I capigruppo dei vari partiti politici hanno fatto il punto sugli impianti sportivi pistoiesi dopo due anni e mezzo di amministrazione
Gestione degli impianti e organizzazione degli eventi sportivi: questi i temi principali della conferenza stampa tenutasi al Tennis Club di Pistoia, dove a parlare sono stati gli esponenti delle minoranze presenti in consiglio comunale. Ad aprire il tavolo di confronto è stato Walter Tripi, capogruppo del Partito Democratico: «In tempi di campagna elettorale lo sport fu uno dei temi principali, ma ad oggi molte promesse non sono state mantenute. Sono il primo a riconoscere che l’amministrazione precedente ha delle colpe, la realtà però ci dice che ci sono molte situazioni complicate come l’impiantistica e la gestione delle palestre. Il pallone del pattinaggio è l’emblema di una gestione deficitaria, c’è anche la situazione della piscina Fedi che è peggiorata, così come quella del Legno Rosso: al momento sembra che lo sport sia l’ultima delle priorità. Oltre a questo c’è da registrare una promozione degli eventi sportivi e delle manifestazioni sul territorio totalmente assente».
La parola è poi passata a Federica Bonacchi, capogruppo di Pistoia Città di Tutti: «Quando si parla della situazione palestre spesso si dice che queste vengono chiuse per mancanza di sicurezza, perché non sono a norma: la verità è che bisognerebbe evitare di arrivare a certi punti, il compito dell’amministrazione è lavorare affinché non si verifichino queste problematiche; a suo tempo si parlò anche della cittadella dello sport, oggi è un progetto che non è nemmeno partito».
Il capogruppo di Pistoia Sorride Alessandro Cenerini ha rincarato la dose: «Le grandi promesse della campagna elettorale non sono state mantenute, questa amministrazione si è dimostrata incapace e sprovveduta, non in grado di gestire neanche l’ordinaria amministrazione. L’impianto del Legno Rosso doveva essere il simbolo della rinascita ma adesso è un disastro totale, la giunta Tomasi mette pochi soldi perché mancano le risorse e questo accade perché la spesa corrente è troppo elevata. Anche il tema stadio è drastico, non si sa quali siano gli intenti futuri e come intenderà agire l’amministrazione».
«Dal marzo 2015 ad oggi la situazione del pallone di pattinaggio non è cambiata di una virgola – ha aggiunto la capogruppo di Pistoia Spirito Libero Tina Nuti – oltre a questo il tema è stato affrontato da Magni secondo un regolamento che lui stesso aveva criticato, non si può dichiarare di voler assegnare gli impianti a chi dimostra maggior serietà perché non esistono criteri oggettivi per valutare la serietà. La mancanza di organizzazione e l’assenza di una pianificazione hanno portato ad una pessima gestione degli impianti sportivi e a dei cattivi rapporti tra amministrazione e società sportive».
Chiusura riservata a Nicola Maglione, candidato sindaco nel 2017 per il Movimento Cinque Stelle: «In questi due anni e mezzo è emerso il fallimento della gestione Tomasi, la situazione era negativa e adesso è ancora peggiore. In campagna elettorale la questione dell’ampliamento del Palazzetto sembrava una formalità, all’atto pratico è risultata pressoché irrisolvibile, così come il Melani, del quale si sbandiera l’agibilità ma che in realtà si sta sempre più rimpicciolendo».



