L’Appennino Volley punta sulle giocatrici della promozione in D. «Non sarà facile, ma daremo il massimo», dice la dirigente Chiara Capobianco
Resta ancora ben impresso nella mente l’indimenticabile trionfo dello scorso 25 maggio, una serata storica che ha regalato all’Appennino Volley la promozione in Serie D, nonché il ritorno nella categoria regionale che mancava da quattro anni.
La formazione montanina riparte da quella magica serata di Borgo a Mozzano, dallo stesso blocco di giocatrici artefici della vittoria raggiunta presso il palazzetto situato nella Mediavalle e ovviamente dal suo straordinario coach, Giancarlo Cecchini, che ha scritto tantissime pagine di storia della pallavolo appenninica, facendo conoscere alla montagna pistoiese un palcoscenico di assoluto prestigio come la Serie B.
Nelle intenzioni della società, in vista del nuovo campionato di Serie D, c’era quella di riuscire a rinforzare l’organico con qualche innesto che potesse consentire di avere più alternative. Lo staff dirigenziale ha provato a portare a Bardalone, per citarne un paio, atlete come Chiara Zoppi e Agnese Niccolai, ma, ad oggi, non sono stati effettuati movimenti in entrata.
Nessun dramma, però. Ilaria Corrieri e compagne si stanno allenando duramente da fine agosto sotto lo sguardo attento di coach Cecchini, il quale, dall’alto della sua indiscussa esperienza, sta elaborando più di una strategia per preparare una squadra che possa dare filo da torcere e riuscire a raggiungere quello che è l’obiettivo primario della stagione: la salvezza.
Un traguardo non semplice, ma, come hanno sempre dimostrato fino ad oggi in maniera impeccabile, le ragazze della montagna sono pronte a scendere in campo ogni sabato con il coltello fra i denti per non regalare nulla a nessuno, facendo anche affidamento, per quanto concerne le partite che si svolgeranno presso il Palasport Pertini, al caloroso pubblico che, da sempre, costituisce l’ottavo giocatore in campo.
D’altronde, la tradizione insegna che l’impianto di via XXV aprile è sempre stato un autentico bunker, una fortezza inespugnabile per qualsiasi avversario, a tal punto che qualche allenatore della zona, tra cui quello dell’Aglianese Federico Guidi, non ha avuto dubbi nell’affermare: «A Bardalone sarà dura per tutti!».
Abbiamo ascoltato le parole di Chiara Capobianco, dirigente ed ex giocatrice (libero) dell’Appennino, che, nei recenti playoff promozione, ha indossato nuovamente maglietta e scarpe da gioco per dare il proprio contributo alla causa: «Purtroppo non ci sono state novità per quanto riguarda l’arrivo di nuove giocatrici, comunque la squadra sta lavorando sodo per presentarsi al massimo in vista della prima partita ufficiale. Rispetto all’anno scorso sarà più difficile, trattandosi di un campionato di alto livello, però le ragazze sono determinate a fare bene».
Sulla scelta di prendere parte alla Serie D aggiunge: «Non abbiamo avuto dubbi, era una cosa dovuta, un riconoscimento agli enormi sforzi profusi dalle nostre giocatrici, che hanno dato il massimo nelle ultime quattro stagioni per riportare l’Appennino dove merita. Dovevamo assolutamente partecipare, nonostante le difficoltà».
Riguardo al roster che sarà protagonista nel nuovo campionato: «Come detto, il gruppo sarà composto esattamente dalle atlete presenti nella scorsa stagione più l’inserimento di alcune ragazze più giovani, che sempre l’anno scorso hanno fatto parte della prima squadra. Comunque proveremo ad aggregare qualche elemento esperto che già nell’anno passato ci ha dato un aiuto. Quindi, da qui all’inizio del torneo, potrebbe esserci qualche innesto. Inoltre, sul settore giovanile, ci sarà l’allestimento di una squadra under 13».
A Chiara, che nella sua carriera ha sempre difeso egregiamente i colori dell’Appennino, abbiamo chiesto se tornerà sul parquet, magari per un giro in seconda linea: «Può darsi – scherza l’ex libero – se sarà necessario non mi tiro indietro. Nelle difficoltà dobbiamo aiutarci».
Perciò, affidandosi all’estro della regista Evelin Biagi, agli attacchi fulminanti di Ilaria Corrieri, Clio Cinotti, Sara Pistolozzi, alla solidità difensiva di Alessia Randazzo e Matilde Becheroni, con il contributo delle giovani Marta Randazzo, Marta e Arianna Strufaldi, l’Appennino è pronto a dare battaglia a tutti.



