Dopo la settima giornata di campionato, il punto sul girone A di Serie C. Pistoiese tra le squadre in cerca d’identità
Con il posticipo di questa sera tra Juventus U23 e Monza, si chiude la settima giornata del campionato di Serie C. Andiamo a scandagliare la situazione e il momento delle squadre del girone A.
LA CERTEZZA
Se le ambizioni di promozione diretta sono state ampiamente dichiarate a parole e con il budget messo a disposizione da Berlusconi e Galliani, è inutile girarci intorno: il Monza di mister Brocchi sarà sicuramente la squadra da battere. Le conferme arrivano dalle prime sei giornate di campionato, dove la compagine brianzola sta confermando le aspettative: 5 vittorie e una inaspettata sconfitta contro la Robur Siena, 9 gol fatti mentre 3 sono quelli subiti.
LE PRETENDENTI
Alessandria e Novara al momento sono sicuramente le vere antagoniste della corazzata Monza. Tanti sono i fattori comuni: solidità, continuità nei risultati ma sopratutto la consapevolezza di essere formazioni oramai integrate a pieno nel campionato di Serie C, con la convinzione di tornare al più presto ad indossare la scarpa più adatta per il loro piede: la serie cadetta. 17 sono i punti totalizzati dall’Alessandria con 14 gol fatti e 3 subiti. Per il Novara 14 punti che valgono il 4°posto in classifica.
LA SORPRESA
Il buon inizio del Renate è sicuramente inaspettato. E’ vero che i lombardi fin dalle prime uscite hanno mostrato di essere squadra quadrata e ben organizzata ma il suo vero valore non può certamente essere paragonato alle prime della classe. Terzi in classifica con 14 punti, sarà compito difficile per mister Diana mantenere questo ruolino di marcia, unico vantaggio poter lavorare in un ambiente senza pressioni.
PLAY OFF
Le carte da giocare ci sono tutte: con 9 punti in classifica Albinoleffe, Como e Pro Patria hanno a disposizione un potenziale per poter lottare per un posto nei play-off.
IN STAND-BY
Al momento sono due le big inesplose del girone e si parla sicuramente di due squadre storiche del nostro calcio: Siena e Pro Vercelli. La formazione toscana ha costruito una rosa competitiva unendo la freschezza dei giovani all’esperienza, ma in questi primi sette turni di campionato non ha ancora trovato la giusta continuità, in particolar modo tra le mura amiche dove ha ottenuto soltanto un punto contro la Pistoiese. I bianconeri invece sorridono in trasferta dove hanno ottenuto un en-plein di vittorie. 10 gol fatti 9 quelli subiti. Altalenante invece il cammino della formazione piemontese allenata da Alberto Gilardino, a quota 7 punti in classifica. Andando ad aggiungere alcuni tasselli mirati ad una rosa già abbastanza competitiva, la Pro Vercelli al momento non ha ancora trovato la giusta quadratura per dare continuità ai risultati: sei su sette punti raccolti fino ad oggi, guadagnati sul proprio terreno del Silvio Piola. Stessa sorte di Siena e Pro Vercelli è quella della Carrarese, guidata da mister Silvio Baldini. Non basta al momento avere il secondo miglior attacco del girone con 11 reti. I marmiferi con tre vittorie, tre pareggi e una sconfitta stanno ancora stentando, ma con giocatori del calibro di Maccarone e Tavano e il nuovo acquisto Infantino, tutto è possibile.
IN RIPRESA
Occhio all’Arezzo, già protagonista tra mille difficoltà societarie nello scorso campionato, con un quarto posto in classifica, uscita poi perdente dalle semifinali dei play off. La squadra amaranto ha mostrato buone qualità nel pre-campionato e sicuramente lotterà per risalire nelle prime posizioni. Nel frattempo la compagine di mister Di Donato ha dato segnali confortanti di ripresa battendo 3 a 1 la Pro Patria nell’ultimo turno.
LE CONFERME
Mantenendo ogni hanno uno zoccolo duro, miscelando giovani di buona prospettiva a giocatori esperti, il Pontedera da diverse stagioni non è certo più da ritenersi una sorpresa ma una piacevole conferma. L’ottimo lavoro del Ds Giovannini, con un budget non certo da capogiro, ha regalato fino ad oggi garanzie a tutto l’ambiente granata, non solo raggiungendo anticipatamente la salvezza ma regalando ai tifosi i play off. Al momento la squadra di mister Ivan Maraia ha conquistato 12 punti con tre vittorie, altrettanti pareggi e una sola sconfitta.
INCOGNITE
O meglio in cerca di un’identità, sono sicuramente Pistoiese e Juventus U23. Se per gli arancioni ci sono entrambi i fattori dovuti al ritardo di condizione dei nuovi arrivi (conseguenza di un mercato completato in extremis) che fino ad oggi non hanno permesso a mister “Pippo” Pancaro di lavorare con la rosa al completo, per i bianconeri la motivazione è sicuramente solo quella di trovare la giusta amalgama. Un lavoro più semplice per mister Fabio Pecchia che ha a disposizione senza dubbio una rosa molto competitiva, con l’unico obbiettivo della valorizzazione dei giovani bianconeri. Le prestazioni altalenanti di Olbia e Gozzano dopo le prime sette giornate, non hanno ancora ben definito il loro vero valore, lasciando ancora qualche dubbio. Due squadre con un gioco propositivo e spesso efficace, ma la continuità sarà una costante sulla quale i tecnici dovranno lavorare.
ZONA PERICOLOSA
Tra le neo promosse dalla serie D, la Pergolettese è quella che sta dimostrando maggiori difficoltà. Al momento il suo unico obbiettivo sembra essere quello della lotta alla salvezza. Penultimo posto con 3 gol fatti e 8 subiti. Non devono invece condizionare i punti conquistati da Pianese (8) e Lecco (6): l’impressione è quella di due squadre – in particolar modo quella dei maremmani – che stanno ancora cavalcando l’onda dell’entusiasmo. Partenza disastrosa della Giana Erminio: l’ultima posizione in classifica con 4 gol fatti e 17 subiti, frutto di due pareggi e cinque sconfitte, ha portato all’esonero di mister Riccardo Maspero con il ritorno in panchina di Cesare Albè, storico tecnico dei biancazzurri per 23 anni consecutivi sulla panchina della Giana.
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