Terza Categoria, emergenza infortuni per l’Olimpia Quarrata

Tre fratture, uno stiramento e due lesioni ai tendini: questo il bilancio-infortuni dell’Olimpia Quarrata, costretto a giocare senza attaccanti

Una serie di tegole impressionanti si è abbattuta sull’Olimpia Quarrata. Dopo aver vinto la prima gara contro il Veneri e impattata la seconda per 2-2 contro il Bottegone, infatti, la dea bendata sembra essersi voltata dall’altra parte.

Nel corso della gara di coppa contro l’Alta Valdinievole il centrocampista Cariello è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un infortunio muscolare che si è poi rivelato essere uno strappo. Enorme dispiacere per lui, ma per i quarratini il peggio doveva ancora arrivare.

La gara clou è stata quella del sabato seguente, il 5 ottobre, quando ospite degli uomini di Massimiliano Mangialardi era la formazione de Le Case Cintolese. Al 30′ del primo tempo in un contrasto di gioco l’attaccante Santoro si è frattura il collo del piede, venendo sostituito da Betti. Il neo entrato non ha fatto in tempo a toccare due palloni che in un’entrata da dietro si è fratturato due costole. Pochi minuti più tardi, in protezione di una palla laterale, l’altro attaccante Bonomo viene spinto e cadendo si procura la frattura del perone.

In una sola gara l’Olimpia Quarrata ha perso tutti gli attaccanti a sua disposizione. Reparto peraltro già falcidiato nei mesi precedenti: in primavera, infatti, il centrocampista Lombardi aveva rimediato una lesione ai tendini del ginocchio; lo stesso infortunio accusato dall’attaccante Fiaschi, rimasto ko in estate.

Mangialardi ha dovuto quindi fare di necessità virtù, riadattando due centrocampisti nel ruolo di attaccante. Nonostante le numerose assenze, la squadra ha continuato a dare battaglia incassando due sconfitte al termine di altrettante gare tiratissime contro Cerbaia (3-2) e Alta Valdinievole (1-0).

Quarratini che hanno già visto il rientro di Edoardo Fiaschi ad allenarsi individualmente, ma che dovranno aspettare due settimane per il rientro del fratello Andrea, un mese per Betti, un mese e mezzo per Cariello e due mesi per Bonomo e Santoro; confidando che la serie di sfortunati eventi non si arricchisca di altri episodi.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


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