La Fenice, Mantellassi suona la carica: «Lottare e crederci sempre»

La schiacciatrice fuxia-blu è stata tra le protagoniste del match con il Montesport che ha permesso a La Fenice di conquistare il primo punto in B2

E’ entrata in un momento delicato della partita, nel finale di primo set, vinto nettamente dall’avversario di turno, il Montesport. Poi, una seconda frazione nella quale la sua squadra, il Pistoia Volley La Fenice, è andata ad un passo dal pareggio, sfumato per un soffio durante la maratona dei vantaggi. La rimonta, sia pure non completata (alla fine sono state le ospiti di coach Pistolesi a conquistare i due punti), quasi insperata per come si era messa la partita, è comunque arrivata in modo veemente nei due set successivi, grazie anche al suo prezioso contributo, con tutte le atlete fuxia-blu che hanno sfoderato una pallavolo superlativa.

Lei, schiacciatrice grintosa, con un repertorio di qualità eccelsa sia per quanto concerne i fondamentali di prima che di seconda linea, è andata in doppia cifra, realizzando 15 punti, ma soprattutto ha garantito una stabilità, specialmente in ricezione, che si è rivelata determinante per la crescita esponenziale, già a partire dal secondo set, della formazione di coach Daniele Tonini: stiamo parlando di Marta Mantellassi.

Attaccante laterale classe 1996, Mantellassi è tornata presso il sodalizio presieduto da Luciana Faralli dopo avervi militato, in precedenza, nella stagione 2016/17 in Serie C. A Pistoia ha ritrovato la Serie B2, un palcoscenico che ha già conosciuto, disimpegnandosi in modo brillante, nell’anno agonistico 2017/18 con la maglia del San Michele Firenze.

Quello di Mantellassi è stato un innesto di grande sostanza nell’ambito di un roster giovane e definito nel periodo estivo dallo stesso Tonini molto importante per conferire equilibrio alla batteria degli schiacciatori.

Così, a tutti gli effetti, è stato in occasione della prima gara casalinga, a Bardalone, sabato 26 ottobre, con Baroncelli e compagne che hanno conquistato il primo storico punto in B2, contro una compagine, il Montesport, indicata da molti addetti ai lavori tra quelle di prima fascia e che, dopo il termine del secondo set, sembrava davvero ad un passo dalla conquista dell’intera posta in palio.

Con Mantellassi, che ringraziamo per la disponibilità, abbiamo parlato proprio della gara andata in scena presso il Palasport Pertini e fatto il punto generale sul nuovo campionato di Serie B2.

Marta, quella di Bardalone contro il Montesport è stata una gara dai due volti: qual è la tua opinione?

«Credo che se esprimiamo il gioco mostrato nel terzo e quarto set, abbiamo le possibilità per giocarcela con chiunque. Potevamo fare qualcosa in più nel secondo set, quando ci siamo trovate avanti verso la fine, ma non siamo riuscite a concretizzare sei set-point, complice anche qualche errore di troppo al servizio. Proprio su questo aspetto dobbiamo lavorare di più e migliorare per riuscire a capitalizzare le occasioni propizie che potranno ripresentarsi nelle prossime gare. Dopo il 2-2, invece, ci può stare che il tie-break venga conquistato da un avversario molto forte come in questo caso».

Il tuo ingresso è stato importante nell’economia della gara: qual è stato il segreto per rialzare la testa dopo lo 0-2?

«Abbiamo avuto più fiducia in noi stesse, maggiore sicurezza e consapevolezza che non tutto era finito e che potevamo ancora ribaltare le sorti del match. Per quanto riguarda il mio inserimento, io sono un ricevitore puro, quindi credo che sia aumentato il livello generale della ricezione e questo, di conseguenza, ha influito in modo positivo anche sulla fase d’attacco, come abbiamo dimostrato nei set centrali. Però, prima di tutto, è stato importante ritrovare tranquillità e tornare in campo senza paura».

Sabato prossimo c’è lo scontro diretto di Modena con il Volley Academy: il primo punto conquistato può darvi una spinta per il prosieguo del torneo?

«Più che altro ci deve far capire che possiamo migliorare. L’importante è soprattutto lavorare duramente, testa bassa e pedalare per crescere sempre più. Sarebbe un errore andare a Modena pensando che sia una gara facile solo perché abbiamo preso un punto contro una grande squadra. Non dobbiamo mai montarci la testa, bensì avere la consapevolezza che siamo in grado di esprimere una buona pallavolo. Sappiamo benissimo che tutte le formazioni di questo girone sono molto attrezzate, perciò dobbiamo soltanto guardare in casa nostra, rimanere concentrate, con l’intento di riuscire a toglierci soddisfazioni».

Hai già disputato la Serie B2 con la maglia del San Michele: che ricordo hai dell’esperienza fiorentina e come reputi il livello del girone di quest’anno?

«Con il San Michele è stato un anno bellissimo, indimenticabile, caratterizzato anche da tante belle amicizie. Eravamo un gruppo molto unito e proprio questo aspetto, il fatto di aiutarci sempre, è stato determinante per raggiungere un ottimo piazzamento come è stato il quinto posto finale. Proprio quell’esperienza mi ha insegnato che non serve avere grandi giocatrici per riuscire a fare risultati, ma quello che fa la differenza è essere squadra, un vero gruppo, per superare ogni difficoltà che si può presentare. Su questo campionato, ancora non conosciamo tutte le squadre, anche se, in riferimento alla stagione disputata a Firenze, so con certezza che si tratta di un girone tosto. Il torneo di pre-campionato ci ha preparato per farci capire a cosa andremo incontro in merito al livello degli avversari che affronteremo».

Marta, quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra di questa stagione? Inoltre, qual è stato il ricordo più bello, fino ad oggi, della tua carriera?

«A livello personale spero di migliorarmi ancora di più sia tecnicamente che caratterialmente. Ci stiamo lavorando. Ho avuto diversi allenatori nei miei trascorsi pallavolistici e sono convinta che si possa imparare sempre qualcosa da ognuno di loro. L’obiettivo di squadra è raggiungere la salvezza. Dobbiamo lottare e crederci sempre per arrivare a questo traguardo. Il ricordo più bello? Mi viene in mente, senza dubbio, proprio la già citata stagione di Firenze con il San Michele, forse anche perché si trattava della mia prima esperienza in ambito nazionale. Un altro potrebbe essere anche la vittoria del campionato di Prima Divisione con il Blu Volley Quarrata, nel 2013, in quanto il nostro era un gruppo molto giovane e non il favorito principale alla conquista della promozione in Serie D, con un paio di squadre che, sulla carta, erano più quotate».

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