Pistoia Basket a Brindisi, Carrea: «Stare sul pezzo fino alla fine»

Michele Carrea chiede alla sua squadra di fornire una prova concreta e continua in trasferta, per portare la gara agli ultimi possessi. Intanto fa notizia la OriOra al completo

Clima positivo e disteso in casa Pistoia Basket, che traspare anche dal tono con cui Michele Carrea presenta la difficilissima trasferta al PalaPentassuglia di Brindisi, al momento seconda forza della Legabasket con Sassari. Non potrebbe essere altrimenti alla luce della vittoria ottenuta contro Cantù e di una settimana in cui non ci sono stati infortuni.

«Non è stata perfetta – replica Carrea – però almeno è andata in crescendo. Siamo partiti con Johnson che aveva ancora scorie per l’infortunio alla caviglia e Landi che aveva problemi a un ginocchio e siamo arrivati al venerdì allenandoci tutti insieme e con queste problematiche rientrate».

Dopo la vittoria di Trieste, il Pistoia Basket è caduto malamente a Milano. Adesso, con l’energia positiva che il successo contro Cantù ha iniettato nelle gambe e nella testa dei biancorossi, l’OriOra non può esimersi da una prova competitiva per incidere nella pietra la propria crescita. «L’elemento chiave è che la squadra ha trovato un equilibrio tecnico. Tutto parte dal gioco: abbiamo trovato un bilanciamento sia in attacco che in difesa e nuove armi con cui fare male; la fiducia nasce da questo». Servirebbe continuità per alzare ancor più l’asticella del rendimento, ma oltre che con i propri limiti Pistoia ha fatto i conti anche con le montagne russe del calendario. E infatti dopo Cantù ecco una delle squadre più in forma di questo girone d’andata e a ruota la Reyer Venezia, anche se «guardare alla partita dopo è sempre un grave errore. Io mi aspetto passi in avanti ogni volta». «Venezia non è nei miei pensieri – esclama Carrea – abbiamo avuto una settimana di tempo per preparare corpo e mente alla gara di Brindisi ed esplorato ogni strada per provare a competere».

«Affrontiamo una squadra che ha qualità peculiari e caratteristiche specifiche, che vanta la continuità con l’anno passato, un lusso in Italia. Noi, però, abbiamo l’esigenza di essere competitivi fino al 40′. Ripartire dalle prove di Reggio Emilia e Bologna, con la stessa attenzione avuta per tre quarti, ma estendendola anche agli alti possessi. Stavolta non abbiamo i nostri tifosi – chiosa Carrea – e la motivazione dovrà venire da dentro».

Redazione PtSport
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