Seconda: pari e patta tra Giovani Via Nova e Pietà nel diluvio

Giovani Via Nova e Pietà hanno recuperato il confronto valido per la decima giornata: è finita 1-1 con la pioggia a farla da padrone

Alla fine tra i due litiganti a vincere davvero è stata la pioggia. Giovani Via Nova e Pietà 2004 lo scorso 17 novembre erano state costrette a rinviare la sfida valida per la decima giornata del Girone B di Seconda Categoria per il campo inagibile. Troppa era l’acqua che il terreno de “La Palagina” di Pieve a Nevole aveva dovuto assorbire, finendo per diventare un tappeto zuppo.

Dopo dieci giorni, le due compagini sono tornate ad affrontarsi, ma ancora una volta il diluvio li ha accompagnati. Stavolta il campo ha retto, ma la partita, per usare le parole del dirigente biancoazzurro Stefanelli, «è stata tutto, tranne che un incontro di calcio». Le squadre, già in emergenza per infortuni, squalifiche ed impegni lavorativi, erano ridotte all’osso: 15 gli elementi a disposizione per entrambe.

Il primo tempo pareva promettere bene, con qualche guizzo per parte, poi dalla mezz’ora la pioggia l’ha fatta da padrone. Le poche occasioni sono giunte quasi per caso e su una di queste, ad inizio ripresa, il Pietà ha trovato il vantaggio con Bettazzi. I Giovani hanno visto gli spettri di una terza sconfitta consecutiva che avrebbe definitivamente aperto la crisi, ma all’80’ Accardi ha trovato il pareggio. Il Via Nova sotto il diluvio è riuscito a non capitolare e la sensazione è che il risultato sotto sotto non dispiaccia neppure ai pratesi.

L’1-1 non smuove la classifica dei biancoazzurri, che a quota 21 restano quarti a -1 da Montagna Pistoiese e Spedalino Le Querci e a -10 dal Pescia. Il Pietà, al quarto pareggio su cinque trasferte, al contrario stacca Spazzavento e Cecina 2000 e va a 11, ma ancora in piena zona playout. Domenica prossima il Via Nova ospiterà il Chiesina Uzzanese, mentre i pratesi andranno a Montale ad affrontare lo Spedalino. La speranza per entrambi è che per una volta la pioggia conceda una tregua.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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