Impianti, Claudio Caramelli: «La manutenzione ordinaria non esiste più»

Scarsa illuminazione alla Monteoliveto. La lettera di Claudio Caramelli sulla mancanza di interventi di manutenzione dal Comune

A ridosso delle festività natalizie torna ad essere di attualità, sebbene in realtà lo sia sempre stato, il tema impianti sportivi a Pistoia. Dopo la situazione turbolenta che ha caratterizzato la stagione estiva, con molteplici società che hanno dovuto ricorrere a soluzioni organizzative di emergenza a causa della chiusura delle strutture, in quanto sottoposte a verifica di sicurezza, ecco un nuovo campanello d’allarme.

A farlo suonare è il direttore tecnico del Pistoia Volley La Fenice, Claudio Caramelli, che più volte in passato aveva espresso la propria preoccupazione in merito all’emergenza palestre.

In una nuova lettera inviata alla redazione di Pistoia Sport, partendo da una considerazione di carattere generale sulle condizioni carenti degli impianti sportivi nei confronti dei quali ci aspettava interventi di adeguamento dal Comune, l’esperto allenatore fuxia-blu ha sottolineato lo stato lacunoso della Monteliveto, dove si allena la prima squadra de La Fenice, militante in Serie B2.

Se qualche mese fa era stata lamentata l’impossibilità di utilizzo degli spogliatoi, con le docce non funzionanti, ora appare insufficiente anche l’illuminazione dello stesso impianto di via Bindi, senza gli opportuni interventi di ripristino finalizzati alla sostituzione delle lampade ormai inutilizzabili.

SPORT A PISTOIA: BABBO NATALE PENSACI TU

Dopo la visita nei primi giorni di settembre degli addetti comunali per verificare che gli impianti sportivi fossero in regola dal punto di vista della sicurezza, questi sono riaperti a tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Fin qui ci sarebbe da festeggiare, se non ché tutte quelle situazioni fuori regola rilevate sono rimaste così com’erano: porte di sicurezza non a norma, impianti elettrici pericolosi infiltrazioni d’acqua, intonaci cadenti e quant’altro. Ci aspettavamo che fossero attivati degli interventi, fra l’altro molti di questi di poca spesa, ma dal Comune niente. Solo una comunicazione che invitava a non utilizzare gli spogliatoi, come se i problemi fossero solo lì. In pratica, se una famiglia vuol far fare attività sportiva, scolastica o meno, a suo figlio deve sapere che in caso di bisogno fisiologico il bambino deve uscire e andare a espletare magari nel giardino di Monteoliveto come facevano in estate i partecipanti ai Camp di Basket.

Troppo comodo, sa di scaricabarile, come dire, se volete usare gli impianti io vi ho avvisati care scuole e società, se succede qualcosa sono cavoli vostri. E non si capisce perché nell’estate gli impianti non potessero essere utilizzati, in attesa delle verifiche, se poi a queste non sono seguiti lavori di adeguamento. Solo a Pistoia accadono queste cose. Ma c’è di peggio, abbiamo scoperto che la manutenzione ordinaria non esiste più: se in una palestra si fulmina una lampada non viene più cambiata, si deve iniziare una lunga e tortuosa procedura che non porta a niente.

Nella palestra Monteoliveto, per esempio, una lampada ha smesso di funzionare da due anni e nonostante svariati solleciti non è stata cambiata. Adesso ne è saltata una seconda, segnalazione, solleciti, ma nemmeno una risposta. In tutta onestà i precedenti governi cittadini si sono macchiati di gravi colpe per quanto riguarda lo sport, ma la manutenzione ordinaria veniva fatta. Fatto sta che in quel tugurio di palestra ora non ci si vede più e poco importa se ad allenarsi lì è la squadra di serie B nazionale della Fenice, tanto il Comune ha dimostrato che lo sport è l’ultimo dei suoi pensieri. Ma come ci dicono in un resoconto di metà mandato “…abbiamo dovuto pensare alle scuole.” E cosa c’entra con lo sport, da quando un settore della macchina deve smettere di occuparsi dei problemi specifici perché ne esistono altri in altri ambiti. Finora per lo Sport solo dei… faremo,….ci occuperemo e via discorrendo.

Caro Sindaco, se si voleva davvero dare seguito alle promesse elettorali si sarebbe dovuto investire nello sport mettendo sul tavolo dei “soldi veri”. Ma purtroppo c’è sempre qualcosa di più importante: la cultura, la sanità, il sociale. Ma lo sport è tutto questo! Meglio le rotonde, i giochi nei parchi, nuove telecamere, ma il tempo dello sport non arriva mai. Comunque TANTI AUGURI da chi tutti i giorni si impegna con entusiasmo e dedizione nel convincere ragazzi e ragazze della nostra città che un’attività sportiva si può fare anche in tuguri pericolosi, bui e malsani. TANTI AUGURI da genitori rassegnati al fatto di essere padri e madri di giovani sfortunati per essere nati in un comune così indisponibile e indisponente nei confronti dello Sport. Sta per cominciare un nuovo anno, non ci resta che sperare in Babbo Natale.

Claudio Caramelli

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