Analisi al giro di boa delle squadre pistoiesi nel Girone B di Seconda Categoria. Chi sarà tra i promossi? Chi invece tra i rimandati o i bocciati?
Col giro di boa appena superato e la sosta natalizia in corso, il Girone B di Seconda Categoria può prestarsi al tanto atteso bilancio di metà stagione. Il girone di andata è andato in archivio con una capolista nettamente in testa e con diverse squadre in lotta playoff, mentre nelle zone basse la lotta si è fatta molto aperta.
Un panorama che col campionato in pausa può prestarsi ad un giudizio intermedio che tante squadre temono come un alunno ansioso prima della pagella del primo quadrimestre. Chi è sulla strada della promozione? Chi rischia di essere bocciato? Scopriamolo insieme con il nostro pagellone scolastico.
I PROMOSSI
PESCIA – Iniziare la lista dei promossi senza la dominatrice sarebbe impossibile. Miglior attacco, miglior difesa, zero sconfitte subite e nove lunghezze di vantaggio sul secondo posto. Un ruolino perentorio che non concede speranza agli avversari. Unica piccola nota stonata l’uscita in Coppa Toscana con la Montagna, che non scalfisce per nulla il buon umore di metà stagione. Se il nuovo acquisto Forcieri manterrà le attese, nel girone di ritorno il cielo sarà il limite.
GIOVANI ROSSONERI – Se questo bilancio fosse stato fatto due mesi fa gli uomini di Ermini avrebbero aperto la lista dei bocciati. Ma il ritorno degli infortunati e soprattutto le otto vittorie di fila hanno cambiato del tutto il giudizio. Il Pescia sembra ormai lontano, ma la difesa dei playoff pare un obiettivo ampiamente raggiungibile. Arrivare a maggio in forma, evitando che l’infermeria torni a riempirsi, sarà tassativo.
MONTAGNA PISTOIESE – Mister Iori ad inizio campionato avrebbe firmato qualunque carta per avere una salvezza tranquilla. A dicembre, con la squadra quinta a due punti dal secondo posto e il passaggio del turno in Coppa, gli obiettivi possono diventare più ambiziosi. Con un rendimento esterno così e la retroguardia seconda solo al Pescia, parlare di salvezza è come parlare di computer con Bill Gates. Piedi per terra, ma testa in alto.
I RIMANDATI
SPEDALINO LE QUERCI – Rimandare una formazione al quarto posto pare esagerato, ma per le ambizioni dello Spedalino è forse un giudizio largo. La società non ha mai nascosto la voglia di promozione e il cambio in panchina a metà girone, nonostante la terza posizione, ne è stata la prova. Senza la prima categoria, ormai possibile solo via playoff, non ci può essere alcun sorriso. Aumentare i punti in trasferta è il primo passo per crederci.
CHIESINA UZZANESE – A proposito di rendimenti esterni deficitari… Il Chiesina sarebbe tranquillamente ai playoff se giocasse sempre al “Bramalegno”, mentre rischierebbe la retrocessione nel caso opposto. Con una sveglia in trasferta forse il 2020 potrebbe riservare qualcosa in più di una passeggiata tranquilla a metà graduatoria.
FERRUCCIA – Stesso discorso dei Rossoneri: se il bilancio fosse stato fatto ad ottobre sarebbe fra i bocciati. Il mercato e i punti fatti dopo, con la vittoria importantissima col Pistoia Calcio a chiudere l’andata, hanno migliorato il giudizio. Per salvarsi, evitando i playout per giunta, ci vogliono però le vittorie casalinghe. L’eventuale trasloco dal “Raciti” potrebbe aiutare?
I BOCCIATI
BORGO A BUGGIANO – Doveva essere la nemesi dei cugini del Pescia, ma dopo la sconfitta pesante nel derby, il Borgo è diventato un fantasma. Essere fuori dai playoff, con cinque punti da recuperare sulla Montagna, è un risultato troppo negativo per evitare la bocciatura di metà stagione. Il cambio in panchina sembra aver riportato speranza. Per rimediare comunque non è ancora troppo tardi.
ATLETICO SPEDALINO – A settembre l’Atletico sembrava promettere bene. Poi i ko con Pescia e Via Nova e lo shock nel derby col San Niccolò hanno ridimensionato tutto. La disillusione sembrava essere alle spalle con le vittorie su Cecina e Spazzavento, ma poco dopo è arrivata la depressione finale. Le tre sconfitte consecutive, per giunta con rivali dirette come Ferruccia e Pistoia, fanno gridare “al fuoco” quando ormai la casa è ridotta quasi in cenere. Qualcuno chiamerà i pompieri in tempo?
CECINA 2000 – La vittoria all’esordio a Chiesanuova aveva acceso le speranze. Ma il ritorno sulla terra con lo Spedalino ha spento qualsiasi ambizione. Le seguenti goleade patite con Pietà (4-0), Borgo a Buggiano (5-0) e San Niccolò (6-1) sono suonate come i classici indizi che fanno una prova: il Cecina ha la peggiore difesa del campionato. Senza una sistemazione nei ranghi arretrati e un cambio di marcia in casa (solo un punto ottenuto), considerando il ritorno in campo di Gallo per il Pistoia, la campana rischia di suonare a morto sulle speranze di salvezza.
LE ALTRE CON “GIUDIZIO SOSPESO”
Giovani Via Nova e San Niccolò, per le ambizioni iniziali, sono a metà del guado fra la promozione e l’appello di recupero. Per entrambi bisogna considerare anche le difficoltà organizzative. Il Via Nova ha dovuto giocare le ultime due gare interne lontano da Pieve a Nevole. Il San Niccolò in alcune occasioni ha dovuto ripiegare sul “Franchi” che con le piogge di novembre si è trasformato in un campo minato. La promozione non è piena solo per qualche punto lasciato per strada.
A metà fra i rimandati e i bocciati invece Spazzavento e Pistoia Calcio. I biancocelesti hanno inizialmente patito le difficoltà da neo promossa per poi crescere leggermente, soprattutto nelle gare interne. Migliorare in attacco, soprattutto in casa, e in difesa, soprattutto in trasferta, saranno gli obiettivi per il ritorno. Il Pistoia, dopo la partenza da incubo, è migliorato alla distanza e spera di cambiare passo col recupero del giocatore simbolo Gallo. L’importante sarà lasciarsi alle spalle lo scontro con la Ferruccia che poteva aprire strade ben più lisce.



