Ex Pistoiese, “Tonino” Asta: «Arancioni da playoff? Magari intervenendo sul mercato…»

Intervista all’ex allenatore della Pistoiese, Antonino Asta: «Il feeling con i tifosi è un qualcosa che mi porterò sempre dentro il cuore»

Tecnico preparato, persona leale e sincera, un professionista che non ama nascondersi di fronte alle difficoltà mettendoci sempre la faccia, caricando su di sé anche le responsabilità altrui. Responsabilità che ha rispettato anche nella sua esperienza sulla panchina arancione, dove è stato costretto a lavorare con una squadra costruita da altri, portando la nave in porto senza mai polemizzare. Per questo fa sempre piacere scambiare quattro chiacchiere con l’ex allenatore della Pistoiese “Tonino” Asta, arrivato a Pistoia vestendo fin da subito i panni di condottiero, definizione che calza a pennello con il tecnico siciliano.

Il suo encomiabile carisma ha lasciato il segno in ogni piazza, sia nelle vesti di giocatore che di allenatore, quel carisma che al di là di una stagione travagliata, è riuscito a trasmettere a tutto l’ambiente arancione, creando un motore potente capace di trascinare anche gli indecisi e andando ben oltre i risultati. Un amore a prima vista con i tifosi orange che lo hanno omaggiato fin da subito, dedicandogli sui social l’hashtag #ToninoAstapicchiapernoi, come ad identificarsi nel tecnico di Alcamo, creando un filo conduttore per scaricare la propria rabbia nel voler in tutti modi tornare grandi: «Il feeling che si era formato fin da subito con i tifosi è un qualcosa che mi porterò sempre dentro il cuore. Ho un ricordo bellissimo di Pistoia, città bella e spettacolare, della società – con la quale ho tutt’oggi buonissimi rapporti -, del rapporto schietto e genuino con la stampa e naturalmente dei tifosi: ero diventato uno di loro!».

Hai qualche rimpianto?

«Quando parti a stagione in corso, il rammarico di un allenatore è quello di non avere in squadra un tuo giocatore. Forse qualcosa dal mercato di gennaio mi sarei aspettato ma l’unico rimpianto, dopo aver formato un connubio generale, è quello di non aver avuto la possibilità di iniziare una nuova stagione per dar modo di conoscere meglio Asta nelle sue qualità, per come voleva giocare».

Cosa ne pensi del girone A di serie C?

«Togliendo il Monza, obbiettivamente non ci sono altre squadre di spicco che possono fare la differenza. Non c’è una seconda, terza o quarta squadra e rispetto alla passata stagione, è un girone molto più equilibrato, dove non è assolutamente una sorpresa se l’ultima in classifica va a vincere in casa delle prime e tutto questo naturalmente sta giovando a tutte quelle squadre organizzate tra cui anche la Pistoiese».

Hai avuto modo di vedere la Pistoiese?

«L’ho vista due volte, è una squadra più pragmatica rispetto a quella dello scorso anno: è rognosa e si difende bene, non vorrei affrontarla. La sensazione è di un gruppo solido, coeso e questo è molto positivo. Vince qualche partita, le altre le pareggia e fa quei punticini che le permettono addirittura di stare a ridosso dei play off. Battere la Pistoiese è dura ma non basta. A questo punto sarebbe un peccato non provarci, magari intervenendo sul mercato con una o due pedine per cercare di trasformare quello che di buono stanno facendo, in qualcosa di più».

C’è qualche giocatore in particolare che ti ha impressionato?

«Lo si conosceva essendo anche nel giro della Nazionale, ma non immaginavo che potesse fare così bene Ferrarini. E’ un classe 2000 che sta dimostrando le sue qualità e lo sta facendo nel migliore dei modi. In questo momento è uno dei giovani migliori non solo della Pistoiese ma del campionato italiano. Oltre a lui non ci sono dubbi che Pisseri è un valore aggiunto e sta facendo veramente la differenza. Stijepovic è un altro profilo interessante, così come Bordin e Cerretelli. Poi naturalmente ci sono delle certezze come Valiani e Camilleri, giocatori esperti con un passato importante alle spalle».

Il futuro di Asta?

«Ho rifiutato qualche situazione anche ad inizio stagione. Aspettavo un progetto serio anche se nel calcio di oggi è molto dura. Per adesso vado in giro a vedere le partite dei campionati primavera, di Serie A e Serie C e commento su Sky, mettendo in conto che a breve qualche proposta uscirà fuori».

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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