Alla palestra Bizzarri conferenza stampa convocata dal Pistoia Volley La Fenice sull’impiantistica cittadina. Anche nel girone di ritorno la Serie B2 giocherà a Bardalone
Una conferenza stampa rivolta agli organi di informazioni locali per fare il punto della situazione sull’impiantistica a Pistoia. Questo era il tema-clou dell’incontro organizzato eccezionalmente, giovedì 9 gennaio alle 21 presso la palestra Bizzarri-Monteoliveto di via Bindi, dal Pistoia Volley La Fenice.
La società, rappresentata da tutte le sue principali figure dirigenziali – erano presenti, infatti, la presidentessa Luciana Faralli, il vicepresidente Giulio Giannini, l’addetto stampa Maurizio Lucchesi, il direttore sportivo Luca Pratesi, il direttore tecnico Claudio Caramelli ed il team manager della Serie B2 Gianna Mosi – ha colto l’occasione per dipingere una sorta di quadro relativo ai problemi che ormai da molto tempo affliggono le realtà sportive cittadine alle prese con la turbolenta questione palestra che non accenna minimamente a placarsi.
Ma è stata anche l’opportunità per fare delle comunicazioni importanti, come quella riguardante il calendario delle gare interne della prima squadra fuxia-blu che milita nel campionato di Serie B2. Come da comunicato dello scorso ottobre, infatti, la formazione di Daniele Tonini avrebbe dovuto disputare le prime cinque gare interne sul neutro del Pertini di Bardalone, per poi fare rientro all’Anna Frank il 25 gennaio. Un ritorno presso la struttura di via Donati che, tuttavia, non avverrà in questa data a causa del blocco degli interventi di adeguamento necessari a rendere omologabile l’Anna Frank al campionato di Serie B2, in primis l’integrazione del numero di lux richiesto per questa categoria.
Di fronte all’incertezza, se non improbabilità, di non poter rientrare nei tempi previsti – si vocifera che i lavori non saranno ultimati addirittura prima della fine di febbraio – La Fenice ha immediatamente comunicato all’ufficio campionati la variazione del campo di tutte le partite casalinghe della prima squadra, che quindi verranno disputate al PalaSport Pertini di Bardalone.
«Ad oggi è tutto bloccato – spiega Maurizio Lucchesi – non abbiamo certezza di quando potranno terminare i lavori, perciò abbiamo spostato ufficialmente le gare interne a Bardalone fino alla fine del campionato».
Lo stesso addetto stampa de La Fenice aggiunge: «Speravamo che in questi mesi alcune situazioni potessero conoscere soluzione, invece no. Il tracollo delle palestre a Pistoia è iniziato quando si sono verificate la chiusura della Fedi e dell’Auditorium. In riferimento al campionato di B2, abbiamo dovuto ripiegare su Bardalone, dove la squadra si allena solo una volta nella settimana che precede la gara interna. Nel nostro girone ci sono quattro squadre di Modena che giocano in altrettanti impianti differenti. E’ inaudito che a Pistoia, invece, non ci sia una palestra agibile per questa serie».
«Non possiamo fare a meno di sottolineare l’incuria dell’Amministrazione verso lo sport – sottolinea Claudio Caramelli – ma in due anni e mezzo non è stato fatto niente. Da parte del Comune c’è soltanto silenzio, ma non può ignorare questa situazione di criticità: per fare un esempio, gli spogliatoi della Monteoliveto sono inagibili. Inoltre, non vengono sostituite le lampadine non più funzionanti, a dimostrazione di come ora non si faccia più nemmeno la manutenzione ordinaria. E’ una situazione drammatica per tutte le società. C’è la necessità di investire sullo sport, che è fondamentale per i giovani.
Abbiamo fatto tanta fatica per riportare quest’anno una categoria nazionale a Pistoia: alla palestra di via Bindi, con tutte le sue carenze, la nostra B2 svolge ben tre allenamenti alla settimana, ed in questo contesto sta facendo il massimo per mantenere la categoria».
Stesso pensiero, a proposito degli sforzi immani compiuti dalla prima squadra, espresso dalla team manager Gianna Mosi: «Una situazione certamente non bella per le nostre ragazze, una squadra giovane e chiamata ad affrontare una nuova categoria. Quando giocavo io, ci allenavamo e giocavamo nello stesso posto e questo aiutava tanto. Perciò è inevitabile spezzare una lancia a favore delle atlete, costrette ad allenarsi sempre in luoghi diversi rispetto al campo delle gare ufficiali. Non è facile nemmeno per i nostri sostenitori, tipo le atlete del settore giovanile, raggiungere Bardalone, dove siamo seguiti da circa 50-60 spettatori. Tutto questo comporta inevitabilmente grandi sacrifici, sia in termini psicologici e anche di carattere economico, considerando i continui spostamenti da sostenere».


