Lella Basket in evidenza. Parla Manfra: «Possiamo crescere ancora»

Le parole della giovane guardia Alessandro Manfra, uno dei protagonisti della scena minors pistoiese con il suo Lella Basket: «Non ci poniamo limiti»

Da cinque anni legato alla società biancoblù, Alessandro Manfra, nonostante la sua giovane età (22), è ormai considerato una delle colonne portanti del Lella Basket, realtà che negli ultimi anni non ha mai smesso di crescere (raggiungendo anche una storica semifinale playoff per la promozione in C Silver nella passata stagione).

Anche nella partita di domenica contro Bellaria, Manfra ci ha messo del suo, concludendo la partita con 26 punti a referto e uscendo dal campo con il titolo di miglior marcatore della serata. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui alla luce di questa importante vittoria, facendo anche il punto sul presente e il futuro suo e della squadra.

Ciao Alessandro! Il 2020 è cominciato alla grande per voi del Lella. Che partita è stata contro Bellaria?

«È iniziato davvero bene. Siamo contenti perché abbiamo lavorato molto sia durante le festività natalizie che dopo e sentivamo il bisogno di riscattarci dopo la brutta sconfitta rimediata a Cecina. La partita di ieri è stata equilibrata per i primi due quarti, poi al rientro dagli spogliatoi abbiamo dato un’accelerata importante e lì abbiamo chiuso la partita».

A che punto è questo Lella?

«Siamo decisamente migliorati nella seconda metà di questo girone di andata, ma siamo consapevoli che possiamo ancora dare molto».

In estate avete cambiato molto: prima l’addio di Bruni e poi quello di Spampani, due pilastri della passata stagione. Come avete sopperito a queste partenze?

«Inutile negare che sono stati due addii importanti e all’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà legate soprattutto alla poca esperienza dei nuovi innesti che sono alla loro prima esperienza senior. Con il tempo abbiamo trovato in Cantrè un ottimo fattore in uscita dalla panchina e Chetoni ha fatto uscire fuori tutta la sua voglia di riscatto dopo gli anni passati in categorie che non gli appartenevano. In più anche l’arrivo di Gioele De Leonardo ci ha dato molto; nonostante sia giovane ha già calcato parquet importanti da titolare in C Gold e ci sta aiutando tanto».

So che non ami parlare di individualità, ma la vostra è una squadra piuttosto giovane e tu ne fai parte ormai da diverse stagioni. Ti senti più responsabile nei confronti dei più giovani nonostante la tua età?

«Mi sento responsabile in quanto componente di una squadra, non in qualità di veterano (ride, ndr). Tuttavia in questi anni ho acquisito un po’ di esperienza, soprattutto nella categoria della Serie D, e credo di poter aiutare i ragazzi come in passato hanno fatto con me Ferrari, Vitali, Bruni ma anche gli stessi Spampani e Zerini. L’importante è provare ad essere sempre un ottimo compagno di squadra, il resto viene da sé».

La realtà del Lella basket ha raggiunto traguardi importanti in pochi anni e continua ancora a crescere. Tu sei legato a questi colori da diverso tempo, cosa rende speciale questa società?

«Sono qui da cinque anni ormai e conosco molto bene l’ambiente. La società si è allargata molto da quando sono arrivato, soprattutto grazie al progetto del minibasket che ha avviato sulla montagna pistoiese, con cui ha dato a tanti bambini l’opportunità di giocare sul campo storico di Bardalone. E già questa è una sana e nobile iniziativa, nonché giusta. Oltre a questo, la tranquillità che si respira da queste parti è cosa rara: sappiamo tutti che giocare a basket qui non è un lavoro e le nostre necessità sono sempre state comprese, dentro e fuori dal campo».

Un’ultima domanda: l’anno scorso avete concluso la stagione raggiungendo una storica semifinale playoff, quest’anno a quale obiettivo ambite?

«Il nostro obiettivo comune sono ancora i playoff, ma non ci pensiamo troppo. Purtroppo la prossima sarà per me l’ultima partita della stagione perché poi partirò per un periodo di Erasmus a Granada, in Spagna. Nonostante questo ti posso assicurare che l’obiettivo di tutti, anche di chi è infortunato come Belotti, è quello di fare sempre il massimo e di giocarcela fino in fondo».

Noi di PistoiaSport cogliamo così l’occasione per augurare un grosso in bocca al lupo ad Alessandro, in partenza per la Spagna, e a Tommaso Belotti, ancora impegnato nel suo periodo di riabilitazione!

Virginia Bagni
Virginia Bagni
Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'Università di Firenze, è cresciuta con il biberon in una mano e il pallone nell'altra. Amante dello sport in tutte le sue sfaccettature, pratica da sempre la pallavolo ma nutre anche una passione viscerale per la palla a spicchi.

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