L’ex Pistoiese Nicola Pagani, protagonista del weekend con quattro reti, guarda con ottimismo al finale campionato: «Non siamo inferiori a nessuno»
Protagonista del sabato di Terza Categoria Pistoiese, con 4 reti messe a segno nella sfida contro il Bugiani Pool, Nicola Pagani è anche il protagonista dell’intervista settimanale. Con la straripante prestazione di sabato, il giocatore classe 1977 della PCA Hitachi, porta a 6 il suo bottino personale in stagione aiutando i gialloneri a volare in classifica.
Sicuramente non un nome sconosciuto, quello di Pagani, al calcio pistoiese dato che per ben due volte ha militato negli arancioni. La prima volta dal 1999 al 2001 nel campionato di Serie B, poi dopo aver girato diverse squadre tra serie B e C1, per far ritorno a Pistoia nella stagione 2010/2011 quando la compagine arancione vinse il campionato di Eccellenza e ottenne la promozione in Serie D. La voglia di giocare ancora, e di rimanere comunque a contatto con Corrado Colombo, amico di lunga data, lo hanno spinto a disputare il campionato di Terza Categoria pistoiese con la PCA Hitachi, e chissà che Pagani non riesca a togliersi ancora qualche soddisfazione…
La prima curiosità che vogliamo toglierci, è sicuramente quella che riguarda Pagani nella maniera più diretta possibile. Fare gol è di vitale importanza per un giocatore di calcio, e questo è cosa nota, ma cosa si prova a farne quattro in soli novanta minuti: «Per uno come me, che di gol ne ha sempre fatti pochi è una cosa strana – scherza Pagani. Ma la cosa che più mi rende felice è aver aiutato i ragazzi a poter passare una domenica felice. Se lo meritano perché ci stanno mettendo veramente tanto impegno, questa è stata la conseguenza più affascinante del nostro risultato».
Prestazione maiuscola quella di Pagani che ha aiutato la PCA Hitachi ad ottenere una vittoria rotonda, ma soprattutto fondamentale per rimanere attaccata al treno delle prime. Quante reti decisive spera di poter segnare ancora nell’arco della stagione: «Tante, ovvio! Ma più per la società che per me – spiega Pagani – perché è seria e ci tiene tanto a fare bene. Che sia io o un altro ad essere decisivo poco importa, l’importante è giocarsela fino alla fine. Fortunatamente in questa squadra sono tanti i giocatori che possano fare la differenza».
Parlando invece del collettivo, della squadra, si può vedere un campionato divisibile in tre fasi: un inizio sprint, un piccolo rallentamento e la decisiva accelerazione dalla decima giornata. Da allora cinque vittorie in sei gare, qual è quindi l’obiettivo adesso: «L’obiettivo è lo stesso dall’inizio: fare un campionato da protagonisti – ammette con estrema decisione l’ex arancione Pagani. Per il calo fisiologico e morale di metà campionato penso sia normale, anche io non conoscevo nessuno di questi ragazzi, a parte Corrado (Colombo, ex compagno nella Pistoiese, ndr) quindi è normale che ci potesse essere un calo prima di trovare la quadra. Adesso, al di là di qualche infortunio, la squadra è a pieno organico quindi si trovano meccanismi di gioco e alla fine del campionato possiamo arrivare a dire la nostra. Anche perché sinceramente le altre squadre non mi sembrano così tanto più forti di noi».
Campionato in vetta e da protagonisti dunque, in linea con quelle che erano le previsioni di inizio stagione. Con questo rendimento è chiaro però che le ambizioni possano essere alte, ma le trappole sono sempre dietro l’angolo. Un giocatore col curriculum di Pagani, dove crede che si possano apportare dei miglioramenti ancora a questo organico: « La fase di non possesso è sicuramente da migliorare – analizza Pagani – perché nell’arco dei novanta minuti ci prendiamo dei rischi inutili e che possano penalizzarci. La gestione della partita e la gestione del risultato, oltre a ciò che già ho detto, sono accortezze che pesano tanto nell’arco di un campionato. Questo è ciò su cui dobbiamo lavorare e maturare maggiormente, perché a livello di impegno e di passione non si può rimproverare niente a nessuno».


