Lorenzo Sommariva: «Correrò nel National Trophy con la Yamaha 600»

Il giovane talento di Quarrata Lorenzo Sommariva ci ha svelato i piani per il 2020. Vestirà il blu e nero del team milanese AltoGo, sempre nella 600cc

Ci aveva lasciati con uno “stay tuned” lo scorso autunno e dopo qualche mese ha finalmente sciolto le riserve. Lorenzo Sommariva, dopo i tanti contatti presi in quest’inverno, ci ha ufficializzato i suoi impegni nel 2020. Correrà nel National Trophy 600 col team milanese AltoGo al fianco del francese Xavier Navand che sarà impegnato nel trofeo europeo.

Una categoria che si preannuncia molto impegnativa e con avversari molto agguerriti ed esperti. Ma giustamente è il momento di sentire le sue impressioni e le sue aspettative su questa stagione che si preannuncia faticosa ma elettrizzante.

Allora Lorenzo, come hai raggiunto questo nuovo accordo?

«Sabato scorso io e mio fratello Filippo ci siamo recati a Verona, al Moto Bike Expo, per firmare il contratto. Avevamo un paio di altri contatti ma loro ci hanno convinto più di tutti, visto che hanno già vinto il titolo in questo campionato nel 2018. Salirò in sella alla Yamaha R6 600 che era la moto che volevo, quindi sono più che soddisfatto».

Dove farai tappa in questa nuova avventura?

«Il campionato è affiliato al CIV e partirà il prossimo 26 aprile. Correremo su tutti i principali tracciati italiani, esclusa Monza purtroppo. Inizieremo con Misano, poi ci sarà Imola il 24 maggio e il Mugello il 21 giugno. In estate torneremo a Misano il 26 luglio e di nuovo al Mugello il 20 settembre. Concluderemo il trofeo ad inizio autunno, il 4 ottobre, con la tappa di Vallelunga».

In questa nuova competizione immagino che il livello sarà più alto. Dovrai stare attento ai tuoi nuovi avversari, ma potrai contare sul tuo compagno di squadra…

«Eh sì, perché le moto saranno molto più performanti e chiaramente ci sarà più battaglia. Starà solo a me dare del gas e dargliene il più possibile! Il mio compagno Navand correrà nel campionato europeo Supersport 600 e mi darà una bella mano. Gareggiare in questo team e al fianco di un pilota di livello europeo sarà davvero una grande vetrina per me».

Stai già preparandoti al meglio per questa nuova stagione con nuovi allenamenti?

«Sì, perché essendomi diplomato ho più tempo da dedicare al fisico. Escluso il pomeriggio che dedico al lavoro, passo mattina e sera ad allenarmi quasi tutti i giorni. Sto continuando con la bicicletta e con i pesi, che sono importanti per gestire la moto in gara. Inoltre ho cominciato a fare anche il pugilato, per migliorare i riflessi e l’elasticità muscolare. Almeno nelle prime uscite che ho fatto il feeling con la moto mi pare molto migliorato».

L’infortunio dello scorso luglio dunque possiamo considerarlo superato…

«Sì sì, il fisico risponde al meglio. Ormai lo possiamo archiviare alla voce “brutti ricordi”».

La collaborazione con la Granducato Corse prosegue a gonfie vele?

«Certamente, ci riuniamo quasi tutte le settimane per preparare il 2020. Stiamo cercando di aumentare gli iscritti e siamo ottimisti per quest’anno e non solo. A febbraio vi daremo maggiori informazioni su quali competizioni affronteremo».

Finiamo questa chiacchierata con una piccola previsione sui nostri beniamini in Moto2 e MotoGP: Lorenzo Dalla Porta secondo te si adatterà alla nuova cilindrata? Tu che guidi una moto simile pensi che possa incontrare qualche difficoltà nel passaggio di categoria?

«Ovviamente è naturale che per lui sia un anno di apprendistato prima di tutto. La moto è completamente nuova e dovrà prenderci la mano all’inizio. Però l’ho visto spesso allenarsi a “Il Geko” e non sembra per nulla preoccupato, anzi. Il titolo mondiale gli ha dato una grande carica, perciò sono sicuro che saprà imporsi pure nella nuova classe. Inoltre, i primi test pare siano stati confortanti, perciò sono fiducioso».

Cal Crutchlow pensi che si ritirerà a fine 2020? Ce la farà a salutare con una vittoria?

«Le voci purtroppo spirano in direzione ritiro. Il contratto con Honda scadrà a fine anno e, visti anche i nuovi arrivi (Alex Marquez), non pare abbiano fretta di sedersi per discutere un prolungamento. Cal comunque ha dimostrato di sapere andare ancora forte se trova la domenica giusta. Vederlo di nuovo sul gradino più alto del podio almeno in un’occasione non è fantascienza».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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