L’attaccante del Como, Simone Ganz, sta dimostrando di avere il gol nel sangue come il padre Maurizio. A segno 8 volte in questa stagione con i lariani
Segnano sempre loro! Già, è proprio il caso di dire che quello del gol, è un vizietto tramandato di generazione in generazione. Maurizio Ganz è l’indimenticato bomber di Milan, Sampdoria, Parma, Brescia, Atalanta, Inter e Fiorentina. L’altro, Simone Andrea Ganz, appartiene alla ristretta cerchia dei figli d’arte che ha seguito le orme paterne partendo, come il genitore, vestendo la maglia del Milan. Figlio di un bomber che per circa vent’anni ha segnato gol su tutti i campi, in tutti i modi ed in ogni categoria, tanto da essere soprannominato, non con un semplice nomignolo, ma da un’intera frase in dialetto milanese: El segna sempre lu (Segna sempre lui). Di maglie Maurizio ne ha indossate parecchie (14) e di soddisfazioni ne ha regalate tantissime (200 gol in carriera).
Non poteva essere diverso il percorso di chi fin da piccolo ha seguito passo per passo le vicende calcistiche del padre in ogni città e in ogni squadra dove ha giocato. Simone nelle giovanili rossonere mette subito in mostra le doti di goleador, realizzando in tre stagioni la cifra mostruosa di 50 gol in 74 partite. Poi l’esordio in prima squadra, quello che ogni calciatore sogna di vivere: era il 2011 quando assapora il prestigioso palcoscenico della Champions League, subentrando nel finale di partita a Robinho nella sfida contro il Bate Borisov.
Nella stagione 2013-14 il Milan lo cede in prestito. Due parentesi non proprio fortunate, prima a Lumezzane, poi a gennaio al Barletta. Nel 2014 la cessione a titolo definitivo al Como, dove mette in evidenza le sue doti di goleador: 11 sigilli realizzati in campionato, ma decisivi furono i 4 segnati nei playoff di Lega Pro che trascinarono gli azzurri in Serie B. Un cammino in crescita per Simone che nel successivo campionato cadetto mette a segno ben 16 reti in 35 presenze, anche se in quella stagione il Como non riuscirà ad evitare il ritorno in Serie C.
Quel campionato per Simone rappresenta qualcosa di importante: nell’estate del 2016 viene acquistato dalla Juventus e girato in prestito all’Hellas Verona: 4 reti in 21 partite e promozione in Serie A. Nonostante le buone promesse, a società bianconera rinuncia al giovane attaccante che prima si accasa al Pescara in Serie B, poi all’Ascoli. In questa stagione il ritorno in prestito al Como, prossima avversaria della Pistoiese, dove attualmente con 8 centri sta riassaporando quel vizietto del gol tramandato di padre in figlio.



