Seconda Categoria, in attesa di Giovani Rossoneri-Pescia parlano i bomber

Faccia a faccia tra il capocannoniere del Pescia (e del campionato) Cortesi e il figliol prodigo Romealdo, rientrato alla base dopo pochi mesi a Candeglia

Riflettori puntati domenica 9 febbraio sul “Silvano Barni” di Montale dove alle 15 la capolista Pescia andrà a far visita ai Giovani Rossoneri, l’avversario che può fregiarsi più meritatamente del ruolo di anti-Pescia dato che staziona proprio dietro la squadra valdinievolina, in ritardo di nove punti.

«Se saranno dodici però domenica sera significherà che il campionato sarà definitivamente concluso!» chiosa il bomber Romealdo Shtjefni dei Giovani Rossoneri. «Una vittoria nostra non farebbe comunque svoltare il campionato » – continua il classe 1993 – «ma già togliere lo zero dalla casella delle sconfitte dei pesciatini sarebbe una grande soddisfazione».

«Vincere per noi inoltre vorrebbe dire tener ancora aperto il discorso forbice che al momento ci vede distanti sette punti dal San Niccolò terzo e ben dieci dalla Montagna Pistoiese quinta» continua sempre Romealdo. «Loro comunque rimangono una squadra stratosferica: su 20 gare hanno subito soltanto 11 reti, ne hanno segnate 55 e tra le loro fila possiamo trovare il capocannoniere del campionato, quel Cortesi che già avevo incontrato alcuni anni fa quando vestiva ancora la maglia biancorossa della Pontigiana».

Dopo essere chiamato in causa ecco proprio il pari età Gabriele Cortesi prendere la parola: «Siamo una grande realtà sicuramente, ma stiamo vivendo un momento inaspettato. Sapevamo ad inizio stagione di far bene, ma neanche nei nostri sogni ci saremmo immaginati di fare un cammino così sontuoso e un girone d’andata letteralmente mostruoso. Dall’iniziale obiettivo play-off certamente l’asticella si è alzata…».

Sui rivali però avverte: «Questa è sicuramente la sfida più tosta contro l’avversario che all’andata ci ha dato maggior filo da torcere: infatti nella gara di ottobre trovammo la rete nella prima frazione con Vitelli, ma nella ripresa loro riuscirono a metterci sotto, pareggiare e a sfiorare in più d’una circostanza il gol del sorpasso prima che negli ultimi dieci minuti io approfittassi di un errore del portiere per siglare il definitivo 2-1. Il finale di gara vide anche l’espulsione di Danesi e in 10 contro 11 resistemmo stoicamente riportando a casa i primi tre punti pesanti della stagione».

Sempre Cortesi: «La distanza che attualmente ci separa dai Giovani Rossoneri è dettata dal loro brutto inizio di stagione in cui nelle prime 7-8 gare hanno raccolto veramente pochi punti altrimenti saremmo qui a parlare di un campionato diverso e di un testa a testa avvincente. Sarà una sfida nella sfida quella tra me e Romealdo: appena ritornato ha già messo a segno 5 centri e nella pur breve ma importante esperienza al Candeglia in Prima Categoria ha dimostrato di essere uno che la porta la riesce a vedere ovunque».

Proprio sull’avvio di campionato riprende la parola Romealdo: «I Giovani Rossoneri inizialmente avevano trovato delle difficoltà proprio in contemporanea con il mio inizio non brillante al Candeglia dove avevo sì trovato 5 reti e 5 assist in 11 partite, ma la squadra e l’ambiente non erano ciò che mi aspettavo ad inizio stagione e ho deciso quindi di tornare quì a Montale dove avevo già disputato le ultime due stagioni. Qua ho ritrovato una formazione compatta che dopo un inizio difficoltoso sta riprendendo quota e crede sempre più nei propri mezzi; basti vedere la sfida giocata a Chiesina domenica dove siamo passati in svantaggio e poi abbiamo giocato per 70 minuti in 10 data l’espulsione di Niki Lopes riuscendo però a ribaltare il risultato grazie alla mia rete e al rigore di Di Simone che ci hanno permesso di espugnare l’ostico “Bramalegno”».

Sulla gara di domenica del “Barni” preannuncia Romealdo: «Noi giochiamo in casa e quindi siamo costretti a partire forti dato che abbiamo meno da perdere di loro, pur consapevoli che sarà difficile e che anche in caso di vittoria non dipenderà in futuro tutto da noi».

Sul fronte opposto Cortesi infine chiude il tutto: « In qualsiasi modo finirà domenica alle 17 rimarremo padroni del nostro destino, pur sapendo che da un eventuale +12 a un +6 sarebbe tutta un’altra storia…».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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