Non solo ricordi e aneddoti per l’ex arancione Castiglione: «Momento difficile per l’Italia. Stringiamo i denti e uniti vinceremo anche questa partita»
Un guerriero che non depone mai le armi finché la battaglia non è finita. Questa è certamente la metafora più adatta da associare al nome di Giuseppe Castiglione, giocatore amato dai tifosi orange per le sue scorribande sulla fascia destra e per gli innumerevoli cross a pennello per gli avanti arancioni.
Amore che il numero 7 e motorino inesauribile della Pistoiese, ha ricambiato ogni domenica sul campo onorando al meglio la maglia con dinamismo, cuore e grinta e qualche gol, cinque, di quelli però che hanno inciso nella storia dell’ Olandesina dal 1997 al 2001.
Uno di questi permise addirittura agli orange di battere il Livorno dopo ben 38 anni. Per Castiglione fu una doppia soddisfazione, perchè quella rete la realizzò a cinque minuti dallo scadere, proprio sotto una gremita Curva Nord.
Castiglione, che ricordi ha di Pistoia?
«A Pistoia ho passato anni fantastici. Ero ad Avellino, avevo un triennale. Mi dettero in prestito alla Pistoiese per un anno, poi la società decise di riscattarmi e ho vissuto tre anni bellissimi, oltretutto vincendo tre spareggi. Ho un ottimo ricordo dei tifosi e dell’ambiente e tutt’oggi ho moltissimi amici che sento sempre volentieri.
Eravamo un bel gruppo, con una grande società e un bravo allenatore. Ho un bel ricordo del presidente Bozzi e del vice Dozzi e poi come dimenticare il grande Didaco: mi è dispiaciuto tantissimo quando ho saputo della sua scomparsa».
Un gol e una partita che le sono rimasti particolarmente impressi?
«Di momenti belli ed emozionanti ce ne sono stati tanti. Sicuramente il gol di testa su cross di Benin nella semifinale dello spareggio playoff a Como e quello nello spareggio per non retrocedere nella partita di andata contro il Cesena. Vincemmo 3 a 1 e feci gol di sinistro sotto l’incrocio».
Ha un aneddoto per i nostri lettori?
Proprio nella settimana prima di giocare contro il Livorno ci invitarono nelle scuole. I ragazzi mi regalarono una maglietta delle Iene (Le Iene portano bene, ndr). La indossai subito la domenica.
Guarda caso segnai a cinque minuti dalla fine sotto la Curva Nord, erano 38 anni che la Pistoiese non vinceva contro il Livorno. E’ un immagine che non scorderò mai e una gioia immensa. Dal quel momento sotto la maglia ho sempre portato quella t-shirt».
Vuole mandare un messaggio ai tifosi della Pistoiese?
«Saluto i tifosi arancioni sempre con grande affetto, perchè il rapporto tra noi è sempre stato speciale. In campo davo tutto e quando un giocatore da il massimo viene sempre apprezzato, non solo per le prestazioni ma principalmente come persona. Nonostante siano passati diversi anni il mio rapporto di amicizia con loro non è mai cambiato e quando ho l’occasione approfitto per venire a Pistoia.
Per i 90 anni della Pistoiese sono stato invitato e ho avuto un’ accoglienza bellissima. Anche due anni fa sono venuto con mia moglie, insomma è una città che mi è rimasta nel cuore. Da ex calciatore e da tifoso arancione seguo sempre i risultati della Pistoiese e spero vivamente che ritorni in categorie più consone alla città».
Cosa fa oggi Giuseppe Castiglione?
«Sono responsabile di una scuola calcio a Grotte in provincia di Agrigento, piccolo paese di 3000 abitanti dove vivo e sono nato. Abbiamo molti ragazzi e diverse categorie con elementi interessanti».
L’Italia sta vivendo un periodo difficile a causa dell’ emergenza Coronavirus. Come lo sta affrontando?
«E’ un momento difficile per tutti. Dico di stringere i denti perchè insieme vinceremo anche questa partita. Dobbiamo cercare di non fare nessun tipo di polemica con nessuno, rimanere uniti e insieme essere solidali con i dottori e il personale sanitario che sono in prima linea. Solo così avremo la speranza che tutto passerà il prima possibile».



