Sono 46 le società che hanno chiesto alla Lega Nazionale di Pallacanestro la sospensione definitiva del campionato. Tra queste però non c’è Montecatini
La Serie B di basket va verso la chiusura anticipata della stagione, già dal prossimo 30 marzo. A rompere gli indugi sono state ben 46 società del terzo campionato di pallacanestro italiano che si sono unite sotto la spinta iniziale di Pallacanestro Crema e Nuova Pallacanestro Vigevano.
Il dialogo tra i vari club ha partorito una serie di richieste e riflessioni indirizzate alla Lega Nazionale di Pallacanestro, interlocutore diretto per tutte queste società.
Queste le richieste:
- La sospensione definitiva del campionato di Serie B alla luce della diffusione del Coronavirus e constatando, sia temporalmente che organizzativamente, l’impossibilità di una ripresa del campionato che garantisca la tutela della salute e la sicurezza delle squadre.
- La necessità di richiedere fin da subito al Governo delle urgenti misure di indennizzo per far fronte alle obbligazioni contrattuali assunte dalle società con giocatori e membri dello staff (non tutelati in quanto operanti nell’ambito della legge 398/91)
- L’introduzione di garanzie finanziarie a sostegno della società che al 28 febbraio siano in regola con rimborsi e non oggetto di lodi sportivi, in quanto i provvedimenti del DPCM “Cura Italia” non sembrano sufficienti a evitare il collasso del sistema Serie B, soprattutto considerando la prospettiva futura di una ripresa.
A firmare la lettera, come detto 46 delle 63 società della Serie B. Tra queste però non c’è Montecatini. Anche senza note ufficiali del club a riguardo basta poco per capire il motivo, almeno apparente, del dissenso del club rossoblù.
Essendo il presidente Giampiero Cardelli anche in carica come vice presidente della Lega Nazionale Pallacanestro, una presa di posizione a riguardo del suo club sarebbe apparsa come minimo come un evidente conflitto di interesse. Ragion per cui Montecatini, almeno ufficialmente, non si è schierata con la maggioranza dei club di Serie B.
Anche Piero Basciano, presidente della Lega Nazionale Pallacanestro, stamattina, dalle pagine di Tuttosport, ha dato manforte alla causa. «Chiederò al presidente della FIP, Gianni Petrucci, di dichiarare interrotto al 30 marzo il campionato di Serie B. Questo – ha specificato il numero uno di LNP- per la situazione dei palazzetti, il numero delle squadre impegnate, i problemi logistici legati a trasferte e costi. Meglio fermare tutto senza pensare neppure ai verdetti, mentre in A2 esiste ancora la volontà di concludere la stagione».
Sempre oggi, la stessa LNP, ha presentato alla FIP e al suo presidente Petrucci la richiesta ufficiale di chiudere il campionato di Serie B alla data del 30 marzo.
La palla adesso passa ai vertici della palla a spicchi azzurra, ma questo potrebbe essere il primo passo per una chiusura anticipata della pallacanestro italiana. Una scelta saggia e lungimirante nella situazione attuale del Paese.



