La MotoGP ha rinviato a data da destinarsi i GP d’Italia e di Spagna per l’emergenza Coronavirus ancora in atto. Pessimista anche Ezpeleta
La tanto temuta ufficialità è giunta. Stamani la MotoGP ha annunciato il rinvio di altri due appuntamenti, come ormai pareva scontato. Il Gran Premio d’Italia in programma al Mugello non si svolgerà il prossimo 31 maggio, come era lecito aspettarsi vista l’emergenza Coronavirus ancora in atto. La gara comunque è stata dichiarata rinviata a data da destinarsi, quindi le speranze di rivedere le moto in Toscana nel 2020 sono ancora vive.
Ovviamente tutto sarà deciso dal Coronavirus, che oltre al GP italiano ha fatto posticipare anche l’evento in Catalogna, originalmente previsto per il 7 giugno. Era lecito aspettarsi che i due paesi europei più colpiti dal maledetto virus dovessero rinviare i propri weekend, ma ora la partenza del Mondiale diventa un bel quesito. Il GP successivo è quello della Germania, al Sachsenring, dove l’emergenza sembra ad ora meno grave rispetto al resto d’Europa. Più dubbi invece aleggiano sull’appuntamento storico di Assen, poiché l’Olanda è in difficoltà e non ha ancora raggiunto il picco dell’epidemia.
Destano meno preoccupazioni gli eventi successivi: la Finlandia (12 luglio) è per adesso tra i paesi meno colpiti dal virus (solo 27 vittime). La Repubblica Ceca (9 agosto) è in quarantena da metà marzo ma pare in discesa, mentre l’Austria (16 agosto) dopo Pasqua riaprirà a turno le attività commerciali. Tutto dipenderà dal calo dell’epidemia, ma di certo pare quasi un’impresa recuperare ogni GP posticipato.
La Dorna ha promesso che farà di tutto per non annullare alcun evento, perciò non ci resta che sperare che il Mugello possa evitare il destino del GP di Monaco di F1 e di Wimbledon. Un anno senza gli appuntamenti sportivi storici pare davvero assurdo, ma d’altronde il virus non guarda in faccia nessuno, tanto meno la tradizione.
EZPELETA: «Inizio a temere per l’intera stagione»
In serata, lo storico capo della Dorna Carmelo Ezpeleta ha ipotizzato per la prima volta l’annullamento dell’intera stagione. Queste le sue dichiarazioni: «Non sono molto fiducioso che saremo in grado di correre la stagione 2020. Anche se continuiamo a lavorarci sodo. Consideriamo tutte le possibili soluzioni».
il 72enne ha poi aggiunto: «Possiamo anche sopravvivere se dovremo annullare completamente la stagione 2020. Se dovremo accettare questo scenario, quello del ‘caso peggiore’, ci prepareremo per la stagione 2021 in modo tempestivo e coscienzioso».



