Pancaro al nostro Salotto: «Avremmo infastidito tutti ai playoff»

Mister Pippo Pancaro ci ha fatto compagnia nella nostra live di sabato scorso: «A Pistoia sto benissimo, pochi ritocchi per migliorare questo gruppo»

Sabato scorso Pistoia Sport ha fatto un grande regalo di Pasqua ai tifosi della Pistoiese e non solo. Nel consueto live pomeridiano è infatti intervenuto mister Pippo Pancaro, che ci ha concesso una chiacchierata focalizzata su tutta la sua esperienza, tra passato, presente e futuro.

«Più aspetteremo in casa meglio sarà – ha esordito l’allenatore arancione – la sicurezza arriva sempre prima. Il primo pensiero è per chi ha perso qualcuno e per chi non sa come portare il cibo in tavola». Pancaro ha poi confessato come sta passando questi giorni: «In Famiglia stiamo guardando La Casa di Carta. Ci siamo appassionati tantissimo. Poi mi sto dilettando con tante letture, le mie preferite sono le autobiografie. Adesso sono impegnato con un libro sugli All Blacks».

Sulla stagione (per ora) solo interrotta il mister è stato chiaro: «Ci saremmo tolti soddisfazioni se non ci fosse stato questo dannato virus. Lo stop è come se ci avesse impedito di raccogliere i frutti di otto mesi di lavoro duro. Ai playoff avremmo dato fastidio a chiunque. Col gruppo e con l’ambiente si era sviluppato un bellissimo rapporto». Uno sguardo poi anche alla sua ex squadra, la Lazio: «Per me erano i favoriti nella corsa Scudetto. Non avevano impegni in Europa e il gruppo era molto unito. Se finisse lo stop non so proprio chi ripartirà favorito».

La ripartenza della Pistoiese invece pare più nitida: «Avere un gruppo giovane potrebbe aiutare se giocassimo col caldo. Se ripartiremo la voglia di normalità ci farà tornare in forma in un battibaleno e se non ci fossero infortuni potremmo dire la nostra». Sul futuro Pancaro è sembrato più incerto, seppur sicuro su alcune questioni: «A Pistoia sto benissimo, partirò da questo quando ci incontreremo con la società. Dove non arriva la disponibilità economica ci pensano le idee, e qui mi sento al sicuro. Per rinforzare questo gruppo basta veramente poco: un giocatore per reparto, ma solo se rimanessero quasi tutti i ragazzi».

Per finire uno sguardo al passato e alla carriera da calciatore: «Ho un bel ricordo di tutti i club in cui ho giocato. Ovviamente i trofei vinti con Lazio e Milan sono i miei ricordi più belli. Se dovessi sceglierne uno però direi lo scudetto con la Lazio: il giorno dopo a Roma si faceva ancora festa. A Milano invece già la mattina seguente sembrava che non fosse successo nulla, si vede che sono più abituati».

Per finire un aneddoto divertente sul compagno di squadra in biancoceleste, Attilio Lombardo: «Stavamo per giocare la finale secca di Coppa delle Coppe col Maiorca a Birmingham, nel 1999 (poi vinta 2-1). In pullman lui si alza per parlarci: pensavamo che ci volesse fare un discorso lungo e appassionato da esperto quale era… Invece fu telegrafico: ‘Ragazzi, mi raccomando: teniamoli a bada come abbiamo fatto all’andata’. Siamo scoppiati a ridere tutti».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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