Banathinaikos Pistoia, parla Bongi: «Difficile pianificare il futuro»

Il presidente e giocatore del Banathinaikos Matteo Bongi ha fatto il punto sul futuro, focalizzando le sue perplessità sull’aspetto economico e sulla situazione impiantistica pistoiese

Presidente e al tempo stesso giocatore della neo società pistoiese Banathinaikos Pistoia (squadra che milita nel campionato di basket di Prima Divisione), Matteo Bongi ci ha raccontato in una lunga chiacchierata telefonica come ha vissuto insieme ai suoi compagni lo stop al campionato e che cosa si aspetta dal futuro, molto difficile da valutare e pianificare di questi tempi vista l’instabilità del momento, lui che dato il suo doppio ruolo ha anche doppie grane per la testa.

«Inevitabilmente c’è amarezza per come sono andate le cose – esordisce il numero 1 del Banathinaikos – perché mancava veramente poco alla conclusione reale del campionato e per il terzo anno consecutivo avevamo chiuso la regular season da leader della classifica (seppur con una maglia diversa, visto che la società del Banathinaikos è nata durante la scorsa estate da un distaccamento dell’Endas Pistoia, ndr). Il recente recupero di Mastrella e l’innesto di Marconato poi ci facevano ben sperare in vista dei playoff e perciò aver dovuto abbandonare il campionato ci ha lasciato con l’amaro in bocca, ma d’altronde era inevitabile ed è stato giusto così».

Un velo di amarezza ancora percepibile nella voce e nelle parole di Bongi, che esprime molti dubbi anche sul prossimo futuro del suo sport: «Ora come ora non sappiamo nemmeno quando potremmo riprendere semplicemente ad allenarci e questo aumenta il nostro dispiacere, visto che per me e i miei compagni la pallacanestro è prima di tutto una grande passione. Inoltre, anche nel caso ci fosse permesso di ripartire a breve, non riesco ad immaginare come si svolgeranno gli allenamenti. È molto probabile che in palestra ci si debba presentare a piccoli gruppi e che si possano fare solamente esercizi di tipo fisico e allenamenti di tiro, evitando tutte le situazioni di contatto. Sicuramente sarà tutto molto strano».

D’altronde le perplessità sul futuro, per tutti, non sono solo di natura atletica ma anche e soprattutto economica, viste le conseguenze già causate dall’emergenza Coronavirus: “Gli sponsor? Sarà difficile trovarne, se le aziende non lavorano e perciò non guadagnano la prima cosa che faranno sarà quella di tagliare le sponsorizzazioni alle società sportive naturalmente. Ma su questo, per assurdo, sono più preoccupato per le realtà maggiori rispetto ad una piccola come quella di cui sono a capo: noi con qualche centinaia di euro, stringendo i denti, ce la possiamo cavare mentre le cose si complicano dalla serie C in su, dove le spese sono notevolmente più alte». In questo senso si aspetta anche di capire quali saranno le decisioni che prenderanno il Governo prima e la FIP poi, entrambi decisi a non abbandonare le realtà sportive: «Ho sentito dire che dall’esecutivo potranno arrivare agevolazioni per le aziende che decideranno di sponsorizzare le squadre e che la FIP abbia in mente di non far pagare i tesseramenti alle società minors. Sarebbero entrambe buone operazioni che permetterebbero di ripartire con più facilità».

Nel frattempo gli atleti biancoverdi hanno continuato a mantenersi in forma proprio per farsi trovare più pronti possibile quando le palestre saranno riaperte: «La società ha lasciato molte libertà e la possibilità di consultarsi con il preparatore atletico per esigenze specifiche e così tutti a livello individuale abbiamo fatto qualcosa. Tornare in palestra? Sarebbe fantastico, ma la situazione degli impianti a Pistoia è molto difficile da gestire: lo era già prima di questa pandemia, adesso sarà ancora peggio».

Sul finire della conversazione lo spazio è comunque lasciato ai pensieri positivi e alla speranza di tornare alla normalità: «Noi una base economica sui cui contare ce l’abbiamo, per questo siamo fiduciosi che ripartiremo. La nostra sensazione è quella di aver lasciato a metà qualcosa e la volontà è proprio quella di portare a compimento quel qualcosa. Il nostro è un gruppo solido e compatto, basato su legami solidi e di amicizia vera, per questo motivo da parte mia il roster è confermato al 100% visto che lo ritengo completo e competitivo sia per la Prima Divisione che per un’eventuale Promozione. Non ho ancora parlato con il nostro allenatore ma penso che anche lui continuerà con noi».

Virginia Bagni
Virginia Bagni
Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'Università di Firenze, è cresciuta con il biberon in una mano e il pallone nell'altra. Amante dello sport in tutte le sue sfaccettature, pratica da sempre la pallavolo ma nutre anche una passione viscerale per la palla a spicchi.

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