Attraverso un comunicato alla FIGC i 60 medici di serie C esprimono la propria contrarietà alla ripresa del campionato: «Ipotesi irricevibile»
Situazione molto tesa quella che si sta sviluppando in queste ore tra la Lega Pro e la FIGC. Gli addetti ai lavori della terza serie, specialmente i medici, non hanno assolutamente gradito quanto venuto fuori dal Consiglio Federale di ieri pomeriggio in FIGC. Ed è proprio per questo motivo che, come si apprende su TuttoC.com, la Lamica – associazione dei medici del calcio con a capo Enrico Castellacci, ha inviato alla FIGC una lettera per poter esprimere dissenso nei confronti delle scelte e del protocollo da applicare per poter tornare in campo. «La ripresa della Serie C, con questo protocollo, è un’ipotesi irricevibile», queste le parole.
Talmente poco gradita ai medici di Serie C la scelta della Federazione di portare a termine i campionati che, nel comunicato, hanno addirittura parlato di «iniziative clamorose» in caso di ripartenza della stagione calcistica 2019/2020.
Ai medici ha fatto eco il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli che ha commentato così la presa di posizione: «Ho letto la presa di posizione dei sessanta medici di Serie C, cosa dire? La catena di comando per Covid-19 era ed è la seguente: autorità sanitaria-governo-Coni-Figc-Leghe. I medici sociali in più hanno la conoscenza della realtà concreta». Ghirelli a poi concluso facendo una considerazione su quella che sarà invece la sua posizione in merito alle decisioni: «Faccio come Garibaldi a Teano: obbedisco».


