Conosciamo meglio il neo acquisto del Pistoia Basket, che in biancorosso ritrova Michele Carrea, con il quale ha già lavorato ai tempi di Casalpusterlengo
Barba lunga, la passione per le scarpe e soprattutto una profonda amicizia con Danilo Gallinari. Questo è Mitchell Poletti, neo acquisto del Pistoia Basket, che ha deciso di puntare sul ragazzone milanese classe ’88 per riempire la casella di 4 titolare che sarà lasciata vacante dalla partenza di Aristide Landi. Reduce dall’esperienza alla Tezenis Verona, alla quale era tornato dopo la breve parentesi alla Mens Sana Siena, il lungo ha scelto la società del presidente Massimo Capecchi come nuova tappa del suo percorso senior. Pistoia rappresenterà la 13esima squadra in carriera per Poletti, segno di come il giocatore ami viaggiare e provare costantemente nuove avventure.
Uno spirito libero, come testimoniato anche dal suo look un po’ da hipster, ma al contempo un ragazzo normale, con moglie e un figlio, e con tante passioni, come la lettura, i social (dove è decisamente attivo) e le scarpe. Ma in primo luogo c’è il basket, sport che gli ha permesso di stringere un solido rapporto con Gallinari ad esempio, visto che i due sono cresciuti insieme ai tempi di Casalpusterlengo. Quella Casalpusterlengo dove “Mitch” ha avuto come vice allenatore nella stagione 2014/15 un certo Michele Carrea. «Conosco Michele da 15 anni, siamo amici da lunga data – diceva l’ala forte in un’intervista di qualche tempo fa – Quando sono ritornato a Casalpusterlengo, con lui assistente, ho ritrovato una persona con obiettivi chiari e ho sempre pensato che non avrebbe avuto problemi nel ruolo di capo allenatore».
Il legame fra Poletti e Carrea ha sicuramente influito nella decisione con cui Pistoia si è mossa per assicurarsi l’ex Verona, vero e proprio esperto della A2, avendoci militato per qualcosa come undici anni consecutivi. “Mitch” non ha mai conosciuto il dolce sapore della massima serie, ma – per scelta o per destino – ha costruito le proprie fortune in giro per tante piazze del secondo campionato italiano. Come a Latina, probabilmente una delle città dove ha lasciato il ricordo migliore. Nella scorsa stagione a Verona, oltre che ricoprire i gradi di capitano, Poletti ha trascinato i suoi fino al terzo posto nel girone Est con 9.2 punti e 5.1 rimbalzi di media a gara.
In grado di agire sia da 4 che da 5 (peculiarità che andava cercando la dirigenza biancorossa), il neo rinforzo del Pistoia Basket ama le soluzioni in avvicinamento a canestro, ma negli ultimi anni, specie dopo aver lavorato con coach Franco Gramenzi, ha esteso il proprio range di tiro anche ad oltre l’arco dei tre punti (7/29 nella passata stagione). Non avrà la mano di Landi, ma rispetto all’ormai ex biancorosso Poletti può vantare una dimensione di gioco maggiormente interna.
«Poletti è un giocatore che in questa categoria non ha bisogno di presentazioni – il benvenuto di coach Carrea – Ho avuto l’occasione di lavorarci insieme nel mio ultimo anno a Casalpusterlengo e rispecchia perfettamente quello che cercavamo a livello tecnico, ovvero un’atleta di qualità in grado di occupare gli spot 4 e 5, che conoscesse profondamente il gioco e che fosse in grado di coinvolgere tutta la squadra. In questo lui è un maestro, la sua intelligenza dentro e fuori dal campo sarà importante. In più ha un vissuto in A2 con pochi eguali. Siamo sintonizzati sulle aspettative per la prossima stagione, lui ha grande fame di risultati positivi e sono contento che abbia sposato il nostro progetto».


