«Se penso a come è stata costruita la squadra e alle idee che avevamo, mai avrei pensato di trovarmi in questa situazione» le parole del DS della Pistoiese
La Pistoiese perde al Melani contro l’Olbia subendo il secondo ko consecutivo. Ancora una volta gli arancioni di Frustalupi non riescono a raccogliere il massimo della posta in palio, contro una compagine spuntata di diversi elementi. Continua così a complicarsi la situazione in casa arancione.
Nel post gara, in sala stampa si è presentato solo il direttore sportivo della Pistoiese che ha parlato del momento no che sta attraversando la squadra, in una stagione importante come quella del centenario: «E’ un momento delicato – ha commentato Giovanni Dolci – veniamo da dei risultati non proprio positivi ed è giusto che ci metta la faccia io. Se penso a come è stata costruita la squadra e alle idee che avevamo, sicuramente mai e poi mai avrei pensato di trovarmi in questa situazione. Ma dobbiamo essere consapevoli che il momento è complicato, un po’ delicato ma non è disperato».
«E’ una squadra che tra giovani e vecchi – ha continuato l’ex Siena – ha dei valori, e credo che in questi momenti delicati le squadre possano uscirne solo con il lavoro, l’attenzione ai particolari, la cura del dettaglio quotidiano e attraverso l’assunzione di responsabilità. Ognuno si deve prendere le proprie e rendersi conto del momento che stiamo vivendo. Già questa è la base, un passo avanti per ripartire pensando a costruire un pezzetto giorno per giorno per fare bene domenica. E siccome il tempo stringe bisogna correre come treni, lavorare tutti a mille all’ora e sempre concentrati».
L’episodio del rigore e l’ingenuità commessa da Perucchini ha sicuramente condizionato la partita:«Quando vinciamo, vinciamo tutti e quando perdiamo, perdiamo tutti. Questa è la base. Altrimenti è troppo facile fare la caccia alle streghe e attaccare qualcuno. Poi, sicuramente l’episodio è censurabile, un eccesso di nervosismo, ma ne parleremo di persona con il diretto interessato».
«Certamente ha determinato una parte di gara ma è anche vero che avevamo tutto il secondo tempo per rimetterla in piedi. Sull’arbitraggio? E’ un anno e mezzo che sono a Pistoia e credo di non aver parlato di un direttore di gara. Possono fare bene o meno bene ma non interessa. Quello che conta adesso è pensare a lavorare e venire fuori da questa situazione».
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