Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, non lascia margini di speranza: «Anche se i numeri saranno migliori non possiamo rischiare»
«Non esistono le condizioni sanitarie in questo momento per poter prevedere nel nuovo Dpcm, quello che entrerà in vigore dopo il 4 dicembre, nuove aperture per quanto riguarda lo sport». Esordisce così, Vincenzo Spadafora, nel talk show di Rai 1 che lo ha visto ospite ieri sera. Il ministro dello Sport ci ha tenuto però a rassicurare coloro che operano in questo settore: «Questo vorrà dire che aiuteremo questi settori anche per tutto il tempo ulteriore in cui resteranno chiusi. Aiuti anche per i collaboratori sportivi. Il bonus erogato nel mese di novembre sarà di 800 euro».
La difficoltà però non è solo per i collaboratori ma anche per le società stesse: «Il problema è la sopravvivenza delle società – prosegue Spadafora – e delle associazioni sportive che pagano affitti, che pagano utenze, che hanno pagato spese di sanificazione perché pensavano di poter andare avanti. Per questo noi abbiamo in legge di stabilità incentivato il fondo perduto a tutte queste ASD e SSD di tutta Italia per poter sopperire a queste spese».
Il ministro Spadafora chiude con un intervento che lascia ben poco all’immaginazione: «Tutte le realtà che abbiamo chiuso con l’ultimo Dpcm, resteranno chiuse anche a dicembre. Non possiamo ripetere l’effetto che abbiamo avuto in estate, dove prima dell’estate pensavamo di aver superato. Anche se tra due settimane i dati dovessero essere migliori perché saranno il frutto, gli effetti delle decisioni misure prese, dobbiamo superare l’inverno facendo sacrifici».



