Delfino Pescia, Valentina Maltagliati: «Palestra fondamentale per gli atleti»

Il ds rossoblu Valentina Maltagliati sul rapporto attività in palestra-Covid: «Orgogliosa del lavoro svolto dalla società»

Tenace, caparbia e determinata come quando sparava missili terra aria dall’altra parte della rete. Guai a farsi ingannare da quello sguardo dolce che in un amen può trasformarsi nello spietato ghigno di furore di una pantera pronta a difendere a tutti i costi i propri cuccioli. Nel suo ruolo specifico di attento direttore sportivo Valentina Maltagliati sta combattendo una contesa dai risvolti delicati.

Intanto non ha avuto la minima esitazione a schierarsi dalla parte del proprio presidente Giovanni Giannoni quando ha deciso, avendone facoltà, di continuare gli allenamenti delle formazioni maschili e femminili, ovviamente, seguendo alla lettera, col massimo scrupolo ed attenzione, le ferree direttive del DPCM.

PALESTRA, UN MOMENTO DI EVASIONE

Ma Valentina va oltre: «Sono estremamente orgogliosa – puntualizza l’ex capitano della Nottolini – sulle maniere di affrontare la questione da parte della dirigenza non solo perché i giovani hanno bisogno di questa valvola di sfogo, unico momento di evasione da un vivere quotidiano assai complicato».

REGOLE FERREE DELLA SOCIETA’

«Ma soprattutto perché la palestra – prosegue il ds rossoblu – rappresenta, a mio avviso, uno dei luoghi maggiormente controllati, dove il livello di attenzione anche ai minimi particolari è altissimo. Ognuno sa come deve comportarsi. I vari gruppi non vengono mai mischiati. Il covid-manager si annota entrate ed uscite e chi viene a prendere i piccoli atleti aspetta diligente fuori e via discorrendo».

IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE

E le famiglie come hanno risposto? «Direi nella stragrande maggioranza dei casi molto bene – dice convinta – anzi alcuni di loro, come ha sottolineato spesso pubblicamente il presidente, armati di enorme passione e pazienza, ci aiutano giornalmente agli allenamenti».

I NUMERI IN PALESTRA

Entrando infine sui numeri di presenza negli impianti di Valchiusa ed Alberghi spiega: «C’è stata qualche defezione nei maschietti – spiega Maltagliati – per vicissitudini e quarantene non inerenti al volley, ma stanno piano piano rientrando alla base».

«Al femminile, permane qualche difficoltà nelle Under 13, le più piccoline. Per il resto, sono tutti abili, arruolati e diligenti. Chi al momento è titubante può essere quel nucleo familiare con all’interno persone anziane o comunque fragili sotto il profilo sanitario. Ed è perfettamente comprensibile».

SICUREZZA E NORMALITA’

«Noi ce la stiamo mettendo tutta – ha concluso il dirigente pesciatino –. Ribadisco solamente che la palestra gioca un ruolo fondamentale sul benessere psico-fisico degli atleti. Comprendo benissimo le preoccupazioni che coinvolgono le famiglie in questo periodo ma è intenzione di tutto lo staff tranquillizzare e rassicurare i genitori e cercare di dare uno spazio di “normalità” ai loro figli».


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