Nuova trasferta per il Pistoia Basket, che anche a Scafati dovrà rinunciare a Marks, alle prese con un’infiammazione al nervo sciatico
«Se sono preoccupato dai risultati o dalle prestazioni? Assolutamente no. L’unica cosa per cui sono in pensiero è lo stato di salute di Marks». Parola di Michele Carrea, che alla vigilia della sfida in casa della Givova Scafati fa luce su quelle che sono le condizioni della propria guardia americana. L’ex Torino soffre di un’infiammazione del nervo sciatico e fino a domenica si sottoporrà a una terapia per cercare di far sparire il dolore. Da lunedì il giocatore proverà a spingere e se le risposte saranno positive, allora non è da escludere di rivederlo già in campo per una porzione di gara contro Centro. «Altrimenti sarà un grosso problema. Ma siamo ottimisti e contiamo di poterlo mettere in condizione per la ripresa del campionato dopo la sosta natalizia – dice l’allenatore del Pistoia Basket, ospite di Bomber Caffè, l’azienda in mano a Simona Di Nardo e Tiziano Rossi – Forse non è chiaro quanto conti l’assenza di uno straniero nel campionato di A2. Non ha lo stesso peso che in A1 e questo lo si è visto anche contro Chieti: nel momento in cui loro avevano Sorokas seduto in panchina, noi siamo riusciti a piazzare l’unico break favorevole dell’intera partita».
Riguardo alla brutta prestazione offerta sul parquet abruzzese, Carrea sottolinea: «Io mi aspetto di più, ma bisogna fare un’analisi a 360°. La singola prova è stata insufficiente, ma se penso a tutto quello che abbiamo passato, non mi sento di bocciare nessuno. Le performances in altre condizioni sarebbero state sicuramente diverse, poi non so se questo ci avrebbe permesso di avere più punti in classifica. Non sono preoccupato: lo ero quando accumulavamo ritardo. I ragazzi adesso devono imparare a conoscersi e a stare assieme, cosa che finora non hanno potuto fare a causa di una difficoltà oggettiva. Quanto manca per vedere la vera Pistoia? Tantissimo – il commento del coach biancorosso – Però niente panico: l’imminente sosta rappresenta un’ottima notizia. Mi auguro di arrivarci con Marks che salta e corre».
Nel frattempo, c’è una trasferta a Scafati a cui pensare. «Rispetto a Chieti servirà più intensità. Il ritardo condizionale e i problemi di assetto ci hanno portato a cercare delle “scorciatoie”, rinunciando magari a essere davvero aggressivi, specie sugli esterni. Ma dobbiamo esserlo fin da subito. Lo stesso discorso vale per la presenza a rimbalzo. Magari andremo in difficoltà nell’arco dei 40 minuti, ma non bisogna snaturarci. Ci vuole una certa attitudine difensiva non solo per essere più competitivi, ma pure per costruirci una precisa identità».



