La Pistoiese riceve un Livorno in piena crisi societaria. Riolfo: «Non sono i soldi che vanno in campo ma gli uomini. Dobbiamo avere più fame di loro»
La Pistoiese, domenica 13 dicembre (ore 15), riceve al Melani il Livorno di mister Dal Canto. Un derby toscano caratterizzato da un momento particolarmente difficile per entrambe le compagini. Se per gli arancioni la crisi è relativa alla mancanza di risultati, per la formazione amaranto è assai più complicata, visto la delicata situazione a livello societario che sta mettendo a duro rischio fallimento il sodalizio labronico: «Tutte le partite in questo momento sono uguali – ha commentato Giancarlo Riolfo nella conferenza stampa alla vigilia del derby – e questo a prescindere dall’ avversario. E’ una squadra molto forte individualmente, tre quarti della rosa ha fatto la B con giocatori di nome, validi e di qualità. Poi, è vero, la società ha dei problemi – ha proseguito il tecnico ligure – i giocatori e l’allenatore si trovano in una situazione di squilibrio e di insicurezza ma tutto questo non è un problema nostro. Non sono i soldi che vanno in campo ma sono gli uomini e noi dobbiamo avere più fame di loro, in una partita che vogliamo cercare di vincere, di migliorare, portando a casa il risultato. Questo è l’aspetto mentale su cui dobbiamo focalizzarsi».
Domenica a Lecco è arrivato l’ottavo ko stagionale: «A Lecco abbiamo perso una partita con errori individuali che speriamo di migliorare. Sono banchi di prova quotidiani che dobbiamo affrontare settimana dopo settimana. Abbiamo tanti giovani e alcuni giocatori esperti ma tutti possiamo dare di più, compreso l’allenatore. Nelle varie situazioni su cui si sbaglia e dove siamo lacunosi, dobbiamo lavorare tutti insieme e migliorarci con grande piglio e senza scoraggiarsi perchè la classifica è difficile. Abbiamo avuto una boccata di ossigeno con la Lucchese ma non basta. Per adesso dobbiamo pensare a migliorarci su quello che siamo e poi si vedrà. Ci vuole più applicazione, determinazione e rabbia sulle situazioni individuali».
Situazioni ed errori che, dopo un buon approccio iniziale della squadra guidata dal tecnico di Albenga, sono costati cari agli arancioni, rendendo ancor più eccessivo il parziale tra le due compagini: «Siamo andati bene nei primi dieci minuti – ha spiegato Riolfo -, la partita era combattuta e abbiamo avuto anche due situazioni favorevoli con Valiani e Cesarini. Poi abbiamo perso qualche scalata, dove ci sta di sbagliare ma non di prendere gol. Con il loro raddoppio, rimetterla in piedi diventa dura. Nel secondo tempo abbiamo sempre giocato nella loro metà campo e il nostro portiere non ha fatto una parata. Impressionante invece è stato l’intervento del loro portiere sul proprio difensore su pressione di Gucci. Una parata che non ti aspetti, dove potevi accorciare andando sul 2 a 1 e che significa che ci sei stato ed eri in partita».
«Nel secondo tempo – ha proseguito l’allenatore – sono saliti due volte oltre il centrocampo e hanno fatto due gol: il terzo è arrivato su una ripartenza a difesa schierata dentro l’area, quando noi stavamo giocando con tre punte, un trequartista, quattro in linea e due difensori centrali. Perdere due o quattro a zero a quel punto cambiava poco nello sviluppo della partita. Per questo dico che sono arrabbiato, perchè se mettiamo tutti i pezzi e la testa con l’approccio giusto puoi vincere anche con queste squadre, perchè le differenze non sono così ampie quando parliamo di tecnico. Quando invece parliamo di aspetti mentali, di dedizione e di linea, magari qualcosa c’è e su quello bisogna migliorare tanto. Migliorare negli errori fatti, in quelli che sono gli aspetti negativi che abbiamo avuto e continuare su un approccio che secondo me c’è stato».
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