Annuncio choc dell’amministratore delegato del Lecco, Paolo Di Nunno: «Non abbiamo debiti ma non posso “morire” per colpa del calcio»
Un fulmine a ciel sereno. Con un’intervista rilasciata ai colleghi de La Provincia di Lecco, l’amministratore delegato dei lariani Paolo Di Nunno ha denunciato una condizione economica non tollerabile. «Non voglio morire dietro il calcio – si legge nell’estratto dell’articolo – . Finanziariamente ho dei grossi problemi. I miei conti societari sono tutti a posto, ma non voglio e non penso di farcela a finire il campionato. Non abbiamo debiti, come società Calcio Lecco 1912 srl. non ho nulla lasciato indietro, per cui vado via con la coscienza a posto… Non sono di Lecco, mi dispiace. Tutti i giocatori saranno pagati. Fino a quando? Fino a che non me ne andrò, non so di preciso quando».
Un’uscita clamorosa ma subito ridimensionata dallo stesso Di Nunno, intervenuto alla trasmissione “Il Blue e il Celeste” dei colleghi di Lecco Channel News. «Pensavo che Lecco mi avrebbe aiutato a tirare avanti la carretta. L’obiettivo era vincere il campionato, poi ci sono stati tanti problemi – si legge -. […]. Cercherò di tenere la squadra finché potrò, ma dopo la fine del campionato sicuramente lascerò. Lecco è provincia, la Lombardia è la regione più ricca d’Italia, ma nessuno si è mai fatto avanti per aiutarmi. […]. Mi servono dei soldi per pagare tutti, ma più di tutti serve qualcuno che mi affianchi e prenda le redini della società, sono disposto a lasciargli tutte le cariche. Non serve, comunque, fare allarmismo, il campionato lo finiamo».



