Segnali incoraggianti per la Pistoiese, attesa dalla sfida in casa della capolista Renate. Riolfo: «Cercheremo di fare la nostra partita»
Prosegue il cammino di crescita della Pistoiese, uscita vittoriosa dal derby interno contro il Livorno. Un successo che si somma a quello ottenuto due settimane fa contro la Lucchese, addolcendo un poco la classifica degli arancioni, ora a ridosso della zona playout. Al di là dei risultati, però, sono le prestazioni a segnare una netta cesura con il recente passato, lasciando presagire ottime cose per il futuro. L’arrivo sulla panchina di Giancarlo Riolfo sembra aver rinsanguato la Pistoiese, sbloccando quei nodi rimasti attorcigliati nei primi mesi della stagione. La squadra è ancora lontana dall’esprimere un gioco fluido e attraente, eppure non mancano solidità e impegno: qualità imprescindibili per qualunque compagine che ambisca alla salvezza.
Quanto di buono fatto finora non deve però andare perso. Prima della sosta natalizia la Pistoiese si trova ad affrontare due gare difficili contro Renate e Novara, rispettivamente prima e quattordicesima forza del girone. Salutare questo maledetto 2020 con un altro paio di risultati positivi sarebbe importante in vista del girone di ritorno e del mercato invernale. Il primo ostacolo arriva domenica 20 dicembre (ore 15), quando gli arancioni saranno ospiti della capolista Renate.
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«Quella con il Livorno è stata una gara intensa, sia fisicamente che mentalmente – ha esordito Giancarlo Riolfo, tecnico della Pistoiese -. C’è ancora molto da migliorare, ma ho visto tanta intensità e voglia di non farsi superare da parte dei ragazzi. Il palleggio e gli automatismi in questo momento passano in secondo piano. Costruiamo le fondamenta: al resto penseremo in un secondo momento. Sono soddisfatto della prestazione di Chinellato e Gucci: avevo bisogno di fisicità e aggressività e loro mi hanno accontentato. Penso che si completino bene. Cesarini? Scelta tecnica dettata dalle sue caratteristiche e dalla partita che avevo preparato».
Domenica 20 dicembre la sfida contro il Renate, che la Pistoiese affronterà senza lo squalificato Camilleri e l’infortunato Tempesti (infiammazione alla coscia). «Il Renate è una squadra in forma, dotata di ottime individualità – ha proseguito il trainer ligure -. Lavorare da tempo con lo stesso mister ha consolidato il loro sistema ponendo le basi per qualcosa di importante. Hanno fame e il pareggio contro l’Olbia non deve essere visto come un segno di debolezza. Cercheremo di fare la nostra partita con l’obiettivo di andare a punti: dopo aver dato tutto vedremo quale sarà il risultato. Sicuramente non faremo la vittima sacrificale. Con quale spirito? Con lo stesso con cui affronteremmo la Lucchese: umiltà, rispetto, voglia di battersi e imporsi. Ogni partita può avere esito incerto».
A stretto giro arriva anche la gara interna contro il Novara, in programma per mercoledì 23 dicembre. Ma Riolfo non vuol sentir parlare di turnover. «Ci riposeremo a Natale – sorride l’ex Carpi -. Non abbiamo una rosa abbastanza ampia per poter pensare a questo genere di soluzioni. Se poi i risultati ti assistono senti anche meno la fatica e tutti lavorano con più serenità».



