La Pistoiese vista a Meda è stata buona. Ottima la prova degli arancioni in casa della capolista, troppe però le sconfitte fuori casa
Se si esaminasse solo la gara persa dalla Pistoiese contro il Renate per 2-1, ci sarebbe da essere positivi, ovviamente non soddisfatti, come ha sottolineato mister Riolfo nel dopo gara. A Meda si è vista una squadra propositiva, corta e organizzata, che ha ribattuto colpo su colpo ai lombardi, ma è mancata in un paio di situazioni chiave, che hanno deciso la gara.
Riolfo sta facendo un discreto lavoro e la Pistoiese sta facendo passi in avanti, ma purtroppo questo “mal di trasferta” prosegue e sta diventando un incubo. L’Olandesina ha giocato un gran primo tempo, dopo il gol del Renate, non si è disunita, anzi ha provato con convinzione a pareggiare, ma non ci è riuscita. Poi il 2-0 lombardo ha chiuso la gara, anche se Cesarini su rigore ha fatto sperare in un colpo di coda nel finale.
PASSI IN AVANTI MA MANCA QUALCOSA
Questa partita non può nemmeno essere paragonata lontanamente, ad altre sconfitte della Pistoiese di quest’anno. Prestazione di carattere e di personalità, grande corsa e pressing alto, con un super Valiani, motorino inesauribile, però si torna a Pistoia ancora con 0 punti.
Il rendimento esterno degli orange è drammatico, otto partite con un solo punto in saccoccia; peggior rendimento lontano da casa di tutto il girone e pochissimi gol realizzati. Giocando come a Meda l’unica cosa certa, è che in futuro, si inizierà a raccogliere qualche punto e togliersi delle soddisfazioni.
Non sappiamo se è il caso di chiamare in causa la sfortuna, perché il primo gol della squadra di Diana è fortunoso e se in quell’episodio non si fosse sbloccata la gara, chissà come sarebbe andata…ma adesso bisogna resettare e pensare alle prossime gare.
Novara, poi la sosta e inizia il mercato
Mercoledì 23 dicembre alle ore 15 si torna al Melani, arriva il Novara e non sarà facile conquistare punti, ma sarà fondamentale ottenere un risultato positivo perché in palio ci sono punti salvezza pesanti. Dopo ci sarà la sosta lunga e quindi chiudere l’anno, con una bella iniezione di fiducia sarebbe importante.
Si tornerà in campo il 10 gennaio, quando sarà già iniziato il calciomercato, dove ovviamente la Pistoiese interverrà in modo consistente, seguendo magari anche le direttive del nuovo mister. La sosta servirà per ricaricare le pile, poi ad anno nuovo quando riprenderanno gli allenamenti, si potrà lavorare molto su tante situazioni, con la speranza che la squadra cresca sotto le direttive del nuovo tecnico.
Dal mercato può essere lecito attendersi, almeno 3-4 innesti importanti e funzionali: priorità a centrocampo e in attacco, dove servirebbe un uomo d’ordine di qualità in mezzo al campo, un attaccante centrale con più gol nelle gambe e un altro giocatore offensivo in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.
La difesa che finora ha preso qualche gol di troppo, potrebbe essere anch’essa integrata, magari con un terzino più esperto e più adatto alla fase di spinta. Vedremo, per ora manca ancora un po’ di tempo, adesso c’è da prendere punti con il Novara e far passare un Natale più tranquillo a tutto l’ambiente arancione.



