Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia della sfida che vedrà i biancorossi di scena sul campo di Ravenna
La prima fatica dell’anno, l’inizio di un nuovo percorso. Chiamatelo come volete. Fatto sta che il Pistoia Basket domani – domenica 3 gennaio – scende in campo a Ravenna con un solo obiettivo: provare a vincere, cosa che ancora non gli è riuscita in trasferta in questo campionato, e cancellare la brutta immagine che ha dato di sé contro Cento, nell’ultima apparizione del 2020. Ad aiutare la Gtg ci sarà un alleato in più, quel Tre’Shaun Fletcher arrivato pochi giorni fa a Pistoia e pronto a fare il proprio debutto in biancorosso. Sarà inevitabilmente l’ex Fortitudo Bologna l’osservato speciale di giornata, anche se – come sottolineato da Michele Carrea – guai a considerarlo il salvatore della patria.
Anche perché «si è allenato solo tre volte con noi, nelle quali abbiamo provato a lavorare su quelle situazioni in cui Tre’Shaun si sente più congeniale – dice il coach del Pistoia Basket – Giocherà soprattutto da 2, ma anche da 3. Fossimo in un momento diverso della stagione, sono sicuro che potrebbe muoversi in una qualsiasi posizione dall’1 al 4. Però non vogliamo caricarlo di responsabilità, rischiando magari di snaturare lui o gli altri. Tre’Shaun è, oltre che un tiratore, anche un creatore di vantaggi, il che significa che i compagni avranno più spazio. Ha una stazza diversa da Derrick Marks, che tengo a ringraziare e salutare affettuosamente, e lo utilizzeremo soprattutto per spingere il contropiede da rimbalzo difensivo e per giocare pick and roll, alla luce della sua visione di quello che succede attorno a lui».
Non solo sotto il piano tecnico, ma pure sotto quello emotivo, l’innesto di Fletcher può rappresentare una sferzata di energia per la Gtg. «Non ripartiamo da zero, dato che tre o quattro elementi li abbiamo acquisiti da inizio stagione, ma è innegabile che questa squadra sia in deficit di fiducia e di identità. Siamo consapevoli che ci voglia tempo: fra Fletcher e i compagni devono nascere quelle intese e quelle collaborazioni che si sviluppano solo lavorando (a proposito, il Pistoia Basket ha riposato solo per il giorno di Natale in queste feste, ndr). Ma c’è benissimo dentro di noi il senso di urgenza dettato dai risultati. Non dobbiamo permettere però che questo si trasformi in fretta, che sarebbe deleteria».
Niente furia è vero, ma già domani Carrea si attende una Gtg differente rispetto all’ultima versione del 2020. «Troveremo una Ravenna molto arrabbiata: hanno perso alcune partite con finali rocamboleschi, oltre ad aver dovuto fare i conti con il Covid. Hanno comunque più sicurezze di noi nello sviluppo del gioco: sono una compagine dura, disposta a usare il corpo, che spende molti falli e che ha delle linee di gioco chiare e definite. Inoltre sono bravi a costruire vantaggi di squadra, del resto sono primi per punti segnati in ultimi 4” del possesso. In questo momento però dobbiamo pensare a costruire le nostre certezze, piuttosto che agli avversari».



