Pistoiese decimata a Grosseto. Riolfo: «Dobbiamo dare un segnale di continuità»

Problemi di formazione per il tecnico della Pistoiese: «Studieremo la cosa migliore per portare a casa più punti possibili»

Terminata la sosta natalizia, domenica 10 gennaio (ore 17:30), la Pistoiese torna in campo per affrontare allo “Zecchini” il Grosseto, gara valida per la diciottesima giornata del campionato di Serie C. Nelle fila degli arancioni assenti Camilleri, fermato per un turno di squalifica, oltre a Solerio e Cesarini, alle prese con acciacchi. Problemi fisici anche per Salvi che pur inserito nella lista dei convocati, non è al meglio della condizione.

Scelte obbligate, quindi, per il tecnico ligure che sarà probabilmente chiamato ad inventarsi qualcosa di nuovo per sistemare l’undici arancione in campo. In particolar modo, per quanto riguarda il reparto avanzato, complice l’addio di Gucci Stoppa inserito nella lista dei partenti, l’unico veramente disponibile potrebbe essere Chinellato: «Siamo un po’ in difficoltà numerica – ha commentato il tecnico ligure alla vigilia del match – e le assenze si concentrano in determinati ruoli, dove dobbiamo essere bravi a sopperire. Naturalmente l’idea della squadra non deve cambiare, chi ha giocato meno avrà modo di mettersi in evidenza e dovranno dimostrare che meritano di essere da Pistoiese. Le assenze – ha proseguito Riolfo – sono importanti a prescindere dal nome, non faccio distinzioni. Perdi tre giocatori esperti che incidono maggiormente nell’economia della squadra ma studieremo la cosa migliore per portare a casa più punti possibili».

Il tecnico di Albenga potrà invece contare sull’apporto del neo acquisto Enrico Pezzi: «E’ un giocatore importante – ha spiegato Riolfo – che mi dà la possibilità di variare moduli, assetto e disposizione in campo. Ha esperienza, carattere, qualità e temperamento. E’ un giocatore che conosco bene e questo agevola le mie conoscenze individuali su di lui e di inserimento nella squadra. Può fare tutti ruoli in difesa e il centrocampista centrale, dove nella scorsa stagione si è districato molto bene».

Mister Riolfo ha aperto anche una piccola parentesi sul mercato di gennaio: «Gucci è andato via per esigenze personali – ha sottolineato l’allenatore – e non avere la contemporaneità con l’ entrata nel reparto offensivo era un rischio che poteva essere calcolato. Naturalmente con l’infortunio di Cesarini si accentua la perdita. Però gli obiettivi di mercato sono chiari e precisi. Ho parlato con società e direttore sportivo da un mese, individuando giocatori, con nomi e cognomi, per potenziare la squadra. Ho riscontrato massima disponibilità, oltre che condivisione per il raggiungimento degli obiettivi. Quindi posso dire che rimetto alla società la massima fiducia, come allo stesso tempo rimetto fiducia ai ragazzi di cui ho sentito parlare di possibili partenze, che non sono per deficienza o incapacità, ma eventualmente per esigenze societari. Ci sono obbiettivi di bilancio della società e quindi bisogna razionalizzare».

«Sul discorso Gucci – ha proseguito Riolfo – e sul fatto di potenziare il reparto offensivo, è un sacrificio calcolato, oltre le esigenze personali del giocatore. Normale che in questo momento mi sarebbe piaciuto avere a disposizione già per questa partita quelli che sono gli obiettivi di mercato. Parlo egoisticamente da allenatore ma è anche un pensiero di tutti i tifosi e della società stessa. Andiamo a Grosseto con problemi che possono capitare in un campionato (squalifiche, infortuni, ndr). Andremo poi a battagliare con altre squadre che si rinforzano, cosa che anche la Pistoiese dovrà fare nel miglior tempo possibile».

«Cosa arriverà dal mercato? L’idea è quella di un difensore che abbia determinate caratteristiche, perchè Pezzi è stato preso per fare il centrocampista, anche se poi può fare il jolly in determinate situazioni. Poi – ha evidenziato il tecnico arancione – un attaccante esperto e uno giovane. Giocatori mirati che si possono scambiare con quelli già presenti nella rosa ma con la finalità di portare anche qualità».

Grande rispetto per il Grosseto da parte del tecnico ligure:«E’ una neopromossa che ha trovato un organizzazione di base immediata e su questo ci ha costruito punti. Una squadra che gioca un calcio intelligente, a volte speculare, ma in maniera umile e concreta. Non hanno grandissimi nomi, ma giocatori efficaci che stanno lavorando bene e che si confrontano con la categoria con grande convinzione. Che gara sarà? Una partita da ripresa, dopo venti giorni di sosta. Dove gli aspetti mentali e la tensione e la voglia di mettersi subito in campo possono pesare. Siamo in emergenza ma sull’ emergenza si può lavorare, scendendo in campo con forte convinzione. Una partita difficile e determinante nell’equilibrio della classifica, dove dobbiamo dare un segnale di continuità cercando di vincere la partita, senza stare troppo a pensare all’importanza dei punti che certamente contano molto».

Leggi anche: Precedenti ed exPistoiese e Grosseto, fattore campo in comune

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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