«Non pensiamo di essere la Pistoiese e di poterne fare un solo boccone della Giana» così mister Riolfo alla vigilia
Sabato 16 gennaio (ore 15) la Pistoiese torna in campo per affrontare al “Melani” la Giana Erminio, gara valida per la diciannovesima giornata del campionato di Serie C. Nelle fila degli arancioni out Solerio e Pezzi per infortuni, mentre tornano a disposizione Cesarini e Camilleri, quest’ultimo al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica.
Dopo due vittorie consecutive, contro la compagine lombarda l’Olandesina proverà a regalarsi il tris per dare uno strappo alla classifica e allontanarsi ancor più dalla zona calda. La penultima posizione in classifica dei biancazzurri però non trae in inganno il tecnico ligure che tiene alta la concentrazione alla vigilia del match: «Non mi fido di nessuno – ha commentato Giancarlo Riolfo – né tantomeno della loro classifica. Ho il massimo rispetto per tutte le squadre, compresa la Giana Erminio che con il cambio di allenatore ho visto più determinata, aggressiva e più convinta dei propri mezzi. Una squadra che comunque sono anni che si salva in categoria, lavorando sempre con attenzione. Non pensiamo di essere la Pistoiese e di dover farne un solo boccone della Giana. Dobbiamo lavorare forte con i nostri principi e con l’atteggiamento giusto, lottando e combattendo, cercando di portare più punti possibili alla nostra causa».
«Un passettino alla volta, piano piano, centimetro dopo centimetro, senza fare passi lunghi, altrimenti ci sono i burroni» ha proseguito così il tecnico di Albenga mettendo in stand-by l’entusiasmo per la vittoria esterna (la prima in stagione) contro il Grosseto. «Quando sono arrivato abbiamo lavorato molto sull’atteggiamento, sulla disponibilità e sul sacrificio. Adesso stiamo cercando, piano piano, di aumentare il livello tattico e il livello tecnico di prestazione in campo e domenica c’è stata un’ottima risposta. L’avevamo già avuta a Renate, meno con il Novara e molto meno con il Livorno ma fa parte di un percorso di crescita, più lenta e più difficile. Una crescita basata sulla personalità, sulle qualità tecniche ma anche sulla confidenza e la convinzione per fare certe cose. Si stanno ribaltando parecchio i concetti, però devo dire che sono molto contento di quello che stanno facendo i ragazzi e come si applicano agli allenamenti. Anche chi gioca meno lo vedo in crescita e vedo in crescita anche le convinzioni di gruppo nel fare determinate cose. Questo aspetto per un allenatore è il massimo, poi se riusciamo ad accompagnarle con i risultati è ancora meglio».
Il tecnico arancione si è soffermato infine sul mercato: «Non ho chiesto un Van Basten o un Nesta – ha sottolineato Riolfo -, ma giocatori funzionali e alla portata. Ragionando con la società e il direttore abbiamo condiviso nomi e cognomi: due sono arrivati, adesso per l’attacco dobbiamo attendere. Piacerebbe a tutti che le trattative fossero già concluse ma non sempre le cose sono come vuoi. Riguardo agli attaccanti c’è un mercato attivissimo e combattuto e sulle dinamiche ci vuole qualche minuto in più, ma ci siamo».
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