La Pistoiese torna in campo in vista del match contro il Como. Simonetti: «Con spirito giusto e con un po’ di fortuna, porteremo a casa punti»
La Pistoiese è tornata al lavoro per prepararsi alla prossima gara di campionato che si giocherà al Melani domenica 31 gennaio (ore 15) contro il Como. Agli arancioni non è ancora andata giù la sconfitta del Moccagatta contro l’Alessandria, dove la squadra ha ulteriormente dato segnali importanti, sia a livello di gioco che di atteggiamento.
Aspetti però che non sono bastati alla truppa di mister Riolfo ad evitare la decima sconfitta stagionale: «Il rammarico è tanto – ha commentato Lorenzo Simonetti nella conferenza stampa infrasettimanale -. Secondo il mio punto di vista, per come è andata la partita, anche il pareggio andava stretto. Purtroppo loro sono stati più bravi di noi a fare gol sfruttando le occasioni che hanno avuto. Noi siamo stati bravi a girare la palla, però sembra che manchi sempre quel qualcosa nell’ultimo passaggio o nei cross. E’ vero anche che ci sono stati tanti aspetti positivi su cui dobbiamo continuare a lavorare e migliorare».
Un rendimento in crescendo quello di Simonetti (tra i migliori anche domenica ad l’Alessadria): «Sono arrivato a fine mercato e stavo prendendo la condizione migliore – ha spiegato il numero 32 arancione – ma ho avuto quell’infortunio all’adduttore che mi ha tenuto fuori due o tre settimane. Poi, da quando è arrivato il mister, conoscevo anche il suo metodo di lavoro, piano piano ho ripreso la forma e adesso sto bene. Sono contento del mio rendimento e speriamo che riesca a portare più punti alla squadra».
Domenica al Melani arriva la neo capolista del girone che sta attraversando un ottimo momento confermando le ambizioni di inizio stagione: «Il Como viene da sei vittorie consecutive – ha proseguito Simonetti -. Ieri hanno vinto contro il Renate e adesso è primo in classifica. Sono sulle ali dell’entusiasmo ma se l’affronteremo con lo spirito che abbiamo messo ad Alessandria e con un pizzico di fortuna in più, possiamo portare a casa un risultato positivo. Il morale è buono, perché ciò che influisce su questo aspetto è la prestazione. Certamente il risultato è fondamentale ma è già da un po’ di tempo che l’atteggiamento è diverso e di questo siamo molto contenti».



