Pistoiese, Giancarlo Riolfo sul mercato: «Un pizzico di rammarico»

Il tecnico della Pistoiese commenta la sessione di mercato appena conclusa: «Arrivati elementi importanti. Massimo rispetto per chi se ne è andato»

Si è parlato anche di mercato nel corso della conferenza stampa di presentazione della partita tra Pergolettese e Pistoiese, in programma per mercoledì 3 febbraio (ore 15). Chiusa la sessione del mercato riparatorio, così si è espresso il tecnico dell’olandesina. «Sono arrivati elementi importanti, già stabiliti con la società – ha sottolineato Giancarlo Riolfo -. Avevamo individuato gli obiettivi con nome e cognome; solo per Maurizi si è trattato di una vera e propria “occasione”. C’è un po’ di rammarico perché non siamo riusciti ad arrivare a quello che per noi era un obiettivo importante (Riccardo Barbuti, aggiungiamo noi, nda), a cui tutti ambivamo».

PUNTA SFUMATA

Dall’inizio di gennaio la Pistoiese stava lavorando all’acquisto di una prima punta strutturata fisicamente in grado di sostituire e affiancare Matteo Chinellato: il primo nome vagliato era quello di Riccardo Barbuti, ma non è mai stato l’unico. «La lista delle scelte era piuttosto ampia ma man mano che il tempo passa e i calciatori si accasano la lista diventa sempre più corta e rischi di rimanere a le mani vuote – ha analizzato il tecnico -. Maurizi è stato preso anche per questo: per evitare il rischio di arrivare in fondo senza aver centrato alcuno degli obiettivi prefissati».

BILANCIO POSITIVO

Nonostante il mancato innesto della prima punta, le sensazioni del tecnico restano fortemente positive. «Sono arrivato su questa panchina con il compito e l’obiettivo di ricavare il meglio dai calciatori a mia disposizione – ha proseguito Riolfo -. La società mi ha poi agevolato mettendomi a disposizione alcuni elementi funzionali. Adesso cerchiamo di cogliere il meglio da quello che è al momento la Pistoiese, senza pensare a quello che poteva essere e non è stato».

RISPETTO E STIMA

Le ultime parole sono per chi ha deciso di lasciare Pistoia. «Da parte mia ci sono il massimo rispetto e la massima stima per tutti i calciatori, che siano rimasti o che siano andati – ha concluso Giancarlo Riolfo -. Camilleri, Cesarini, Gucci e Llamas, ma anche Mazzarani e Stoppa che qualcuno dava per partenti: sono ottime persone e professionisti esemplari. Il loro valore è indiscutibile e non ho mai desiderato la loro partenza: anzi, se fossero rimasti avrebbero arricchito la qualità della rosa. Ci tengo a ringraziare ognuno di loro per l’impegno e la professionalità».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.


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