Pistoiese, dopo il ko di Pontedera si torna al Melani per affrontare la Pro Vercelli. Riolfo: «Squadra blasonata. Superiamo questa prova con compattezza e spirito»
Non è il tempo dell’ultima chiamata, ma poco ci manca. A due mesi dalla conclusione della stagione regolare, la Pistoiese occupa il quartultimo posto della classifica con 27 punti. Una situazione tanto più angosciante se si guarda al clima che si respira in via dello Stadio, dove – tra Covid e infortuni – sono davvero tanti i motivi di preoccupazione. E dire che prima del mercato invernale c’era chi paventava la possibilità di raggiungere i playoff. Ma cosa è cambiato nel frattempo? Tutto, o quasi. A cominciare dalla rosa a disposizione di Giancarlo Riolfo, radicalmente trasformata con il passaggio al nuovo anno. Sono poi subentrati gli infortuni dei vari Chinellato, Romagnoli e Valiani: la squadra ha smarrito i suoi riferimenti e si è persa, inanellando una serie di risultati negativi. E proprio mentre l’emergenza stava rientrando è subentrata la variabile del Covid.
È troppo tardi? No, ma sicuramente serve un colpo di reni. Raddrizzare l’albero maestro e uscire dalla tempesta è cosa difficile, soprattutto in questa complicata situazione. Domenica 7 marzo (ore 17.30) arriva allo stadio “Melani” la Pro Vercelli, seconda forza del raggruppamento con 53 punti. Uno scontro alla Davide e Golia, si direbbe senza allontanarsi troppo dal vero: eppure è da questa gara (come delle altre, più o meno improbe, che seguiranno, nda) che dipende il destino della stagione corrente della Pistoiese, fatalmente coincidente con il centenario della società. Segnaliamo che, per ragioni contingenti alla diffusione del virus all’interno del gruppo squadra della Pistoiese, al momento in cui scriviamo non ci è nota la lista dei convocati.
QUI PISTOIESE
Dell’importanza della sfida è a conoscenza anche Giancarlo Riolfo, intervenuto alla vigilia con una registrazione a mezzo video. «Sappiamo di andare ad affrontare una squadra importante, blasonata, con tutte le carte in regola per cercare la vittoria del campionato – ha dichiarato il tecnico dell’olandesina -. Dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo e cercare di venirne fuori. Quelle che stiamo trovando sulla nostra strada sono prove che possiamo e dobbiamo superare facendo leva sulla compattezza e lo spirito: a cominciare dalla partita contro la Pro Vercelli».
«Viviamo un periodo particolare – ha proseguito -. Al nodo degli infortuni è subentrato quello del Covid, minando la nostra compattezza e la nostra fiducia. Sapevamo che sarebbe potuto accadere, perciò non disperiamo: ci sono tante buche ma vanno superate. Abbiamo il privilegio di lavorare quando al di fuori del mondo del calcio ci sono tante persone che non possono fare altrettanto. Non servono alibi o attenuanti: dobbiamo venirne fuori ad ogni costo. Vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e lo faremo».
QUI PRO VERCELLI
Sull’altra sponda del rettangolo verde non ci saranno compassione o misericordia. Oltre ad essere una delle realtà più antiche del Girone A, la Pro Vercelli ne è anche l’aspirante sovrana; e i 53 punti raccolti fino a questo momento legittimano la pretesa dei piemontesi. Quindici vittorie, otto pareggi e cinque sconfitte: un rendimento secondo soltanto a quello della capolista Como. Ma che squadra vedremo al “Melani”? La truppa di Francesco Modesto non perde dalla sfida contro il Lecco del 19 dicembre scorso e nelle ultime cinque gare a racconto 13 dei 15 punti disponibili. Le ultime a pagarne le spese sono state Giana Erminio (1-2) e Pergolettese (1-0). Insomma, un avversario difficilissimo da scardinare.



