La Pistoiese presenta Stefano Sottili, chiamato di nuovo a salvare gli arancioni: «Credo nell’obiettivo ma dobbiamo esserne convinti tutti»
Si è svolta nel primo pomeriggio di mercoledì 10 marzo la conferenza stampa di presentazione di Stefano Sottili, nuovo tecnico della Pistoiese. All’evento, organizzato in prossimità del piano di gioco dello stadio “Marcello Melani”, hanno preso parte la stampa e la dirigenza della società arancione. Relatori, oltre all’allenatore, il presidente Orazio Ferrari e il direttore sportivo Giovanni Dolci, intervenuti brevemente sulla situazione attuale e sulle cause che l’hanno generata.
SALVEZZA, OBIETTIVO ALLA PORTATA
«Chiaramente se oggi sono qui è perché si sono verificate delle difficoltà – ha esordito senza troppi preamboli Stefano Sottili -. Ho deciso di tornare a Pistoia perché sento un legame affettivo con la società e i suoi colori: quanto vissuto cinque anni fa non si dimentica, perché è nelle difficoltà che spesso si creano i legami più duraturi. Sento che l’obiettivo è alla nostra portata: se serviranno i play-out non lo so, io punto prima di tutto alla salvezza diretta. La strada è libera e dipende da noi. Il tempo è tiranno, perciò sarà necessario che tutti abbiano questa convinzione. Non basterà il 90% di noi stessi: serve che tutti diano il 100%».
RITROVARE COMPATTEZZA
Una crisi non solo di risultati quella della Pistoiese. La squadra, digiuna di vittorie da otto turni, è uscita emotivamente svilita dall’ultimo periodo. Come risollevare il morale di questo gruppo? «Quando vieni da una striscia negativa molto lunga è normale che si crei un certo abbattimento morale, soprattutto se alle sconfitte si aggiungono i problemi legati alla pandemia – ha spiegato il trainer ex Feralpisalò -. È necessario compiere uno scatto in avanti a livello mentale, remando tutti nella stessa direzione: soltanto così possiamo sperare di invertire la tendenza e raggiungere il nostro obiettivo. Io e il mio staff dovremo essere bravi a mettere i giocatori nella condizione di potersi esprimere al meglio, recuperando quella compattezza e quel senso di aiuto reciproco che in questo periodo possono essere andati persi. Dobbiamo ritrovare quello spirito sbarazzino che si era visto nei primi tempi della gestione Riolfo; essere consapevoli che possiamo fare male all’avversario curando ogni minimo dettaglio».
COVID E INFORTUNI
Il materiale umano a disposizione in questo momento è però piuttosto ristretto. Ai tanti infortuni del mese di gennaio si è aggiunta recentemente la grana del Covid. «Ho trovato un gruppo abbattuto ma molto disponibile – ha spiegato il tecnico di Figline Valdarno -. Credo che ci sia il materiale per migliorare. Mi spaventano un po’ i tanti turni infrasettimanali che dovremo affrontare, perché questo comporta poco tempo a disposizione per preparare la partita e lavorare. Speriamo di recuperare al più presto tutti i ragazzi: ne abbiamo davvero bisogno. A livello di infortuni fisici le situazioni più complicate sono quelle di Chinellato e Valiani: quest’ultimo dovrebbe tornare ad allenarsi nei prossimi giorni. Anche Varga ha un piccolo problemino che lo terrà fuori per una decina di giorni. Nel complesso penso che la condizione atletica della squadra sia molto buona».



