Una sfida dal sapore speciale, quella di Veronica Perini. L’atleta della Nico Basket contro sua madre, allenatrice delle marchigiane
Pistoia Sport ha intervistato, in occasione di Nico Basket-Civitanova Marche, la giocatrice Veronica Perini e l’allenatrice del Civitanova Marche, Donatella Melappioni, rispettivamente figlia e madre. L’atleta della Nico Basket, classe 1988, è stata una delle colonne portanti del Civitanova Marche ed è stata anche capitana, oltre ad aver fatto parte delle giovanili. Vi ha giocato nel 2010/11, 2012/13, 2013/14 e dal 2015 al 2019.
«Sono tornata alla Nico Basket il 30 gennaio e ho subito visto come le cose stessero andando molto bene: eravamo nella fase delle vittorie consecutive e da quando ci sono abbiamo sempre vinto, tranne contro Faenza e contro Firenze», racconta Perini. La play rosanero ritroverà la sua vecchia squadra, alcune delle sue amicizie e…l’allenatrice della squadra avversaria, Donatella Melappioni, sua madre. «Non ho pressione per questa gara, nonostante sia una mia ex squadra. Ho giocato già altre volte contro Civitanova Marche e mi sono un po’ abituata. E’ ovvio che sono felice di rivedere le mie vecchie amicizie, ma quando sono in campo tendo ad isolarmi e non mi faccio condizionare dalle conoscenze avversarie. Lì nell’ambiente ho visto crescere molte atlete, abbiamo vissuto momenti importanti come le promozioni assieme», rivela.
Circa la sfida contro la mamma allenatrice, la ragazza parla così: «Mia mamma mi ha allenato quasi sempre nelle giovanili; in prima squadra, invece, ho avuto molti allenatori differenti. Ma quando abbiamo centrato la promozione dalla Serie A3 alla Serie A2, c’era lei che mi allenava. Non mi crea pressione giocarci contro, ma sono felicissima di vederla, dato che è più di un mese che non ci vediamo. Non abbiamo parlato della partita di sabato e credo che nemmeno lo faremo».
Della serie “vinca il migliore”, come afferma anche coach Melappioni, interpellata da Pistoia Sport per l’occasione: «La gara contro la Nico Basket sarà una sfida come tutte le altre. Pensando a mia figlia che è dalla parte delle avversarie ricordo come lei sia stata la nostra bandiera. Veronica è cresciuta qui sia come donna che a livello cestistico. Sono ben conscia che ci sono percorsi differenti nella vita e non è la prima volta che la incontro da avversaria. La gara di sabato prossimo sarà all’insegna del massimo rispetto, così come dovrebbero sempre avvenire tutte le gare. Sarà un’occasione per far capire come lo sport possa creare rapporti, legami e valori importanti, che vanno al di là del risultato».



