Il diesse del Grosseto parla della stagione arancione: «Programmazione la parola chiave. Non direi di no a una chiamata della Pistoiese»
Per una Pistoiese che vince, c’è un Grosseto che esulta. I maremmani, da ormai oltre un mese, hanno centrato la promozione in Serie C e nelle prossime settimane saranno impegnati nella Poule Scudetto. Tra i protagonisti della conquista del Girone E c’è anche il direttore sportivo Filippo Vetrini, che è intervenuto sulle colonne de La Nazione di Pistoia per commentare, da addetto ai lavori, la stagione arancione.
«Essendo in gironi diversi, non è facile capire cosa non sia funzionato in casa Pistoiese. Posso però dire che quando ci siamo affrontati ad agosto, la squadra mi aveva fatto veramente una grande impressione. Fa strano vederla uscire al primo turno playoff: il calcio è questo, a volte anche se hai competenze, budget e solidità, il mix non è sufficiente per vincere un campionato. Come diesse ho sempre seguito la strada della programmazione e della continuità. Mi rendo conto però che, soprattutto in una grande piazza come Pistoia, ci sia voglia di vincere il prima possibile e se i risultati non arrivano il primo pensiero è quello di cambiare. Per questo motivo comprendo che si siano alternati quattro allenatori in due anni».
Nel corso della stagione l’Olandesina ha anche conquistato un trofeo come la Coppa Italia Serie D: un successo che ha ‘diviso’, perché, come sottolineato anche da Lucarelli, probabilmente la gestione, fisica e mentale, post vittoria non è stata delle migliori. «Il presupposto è che bisogna giocare sempre per vincere – ha detto Vetrini a La Nazione -, anche se una specifica è fondamentale. Quando un club ha come obiettivo la promozione,il focus primario dev’essere rivolto al campionato. Il resto, con tutto il rispetto, è collaterale. La squadra era forte a inizio anno e in corso d’opera si è rinforzata niente meno che con Della Latta, che era il nostro giocatore più pagato. Le parole di Lucarelli sul dilettantismo anche fuori dal campo? Non so a cosa si riferisse, ma so che avendo due pilastri come Iorio e Fondatori credo sia semplice allestire la giusta struttura».
Sul suo futuro, Vetrini si è espresso così: «Naturalmente ora siamo concentrati sulla Poule Scudetto, vorremmo concludere in bellezza la stagione, dopo aver battuto tutti i record, coppa Disciplina compresa. Terminata l’annata ci confronteremo con la società e valuteremo, ma da parte mia sarei ben contento di rimanere a Grosseto anche in Serie C. Nel caso di una chiamata da Pistoia? Gli arancioni in D sono come la Juventus in B: sarebbe impossibile rifiutare».
(foto: Grosseto Sport)




