Ancora una gara da dentro o fuori per la Pistoiese impegnata al Melani contro il Renate. Sottili: «Abbiamo la necessità assoluta di portare a casa punti per avere delle chance»
Domenica 11 aprile (ore 15) la Pistoiese riceve al Melani il Renate, gara valida per la trentacinquesima giornata di Serie C. Un’altra prova cruciale sul cammino dell’olandesina, aggrappata a quella flebile speranza che l’aritmetica ancora le concede. A quattro turni dalla chiusura della stagione regolare, la Pistoiese è terzultima con 28 punti, a -10 dalla Giana e a -11 dalla Pro Sesto.
Il raggiungimento dei playout è ancora possibile e finchè non ci sarà la matematica a condannare gli arancioni, la squadra dovrà dare il tutto per tutto per provare a cancellare l’incubo di una retrocessione diretta: «Dobbiamo affrontare il Renate con lo stesso spirito della gara di mercoledì contro la Juventus – ha commentato Stefano Sottili alla vigilia -. Con la voglia di dare battaglia, perchè ci sono tutti i fattori che ce lo richiedono: l’avversario, le condizioni meteorologiche e la classifica, perchè è un ulteriore opportunità. Di occasioni però ce ne saranno sempre meno, siamo a quattro giornate dalla fine e abbiamo la necessità assoluta di portare a casa punti per avere ancora delle chance per poter fare i playout».
Il tecnico di Figline Valdarno dovrà fare a meno di Romagnoli, squalificato, oltre a Perucchini, Rovaglia, Pierozzi e Salvi infortunati. Gli altri sono a disposizione anche se Solerio continua ad avere delle difficoltà legate ai suoi problemi di pubalgia che non ha risolto del tutto. Passando oltre agli infortunati e alle squalifiche, i giocatori reduci dalla positività al Covid-19 stanno riprendendo gradualmente la migliore condizione: «Cominciano a diminuire i tempi di recupero dagli sforzi fisici – ha spiegato Sottili -. Mercoledì parlavamo anche con lo staff tecnico della Juventus sul fatto che questo virus lascia degli strascichi per lungo tempo, in particolar modo quando viene preso abbastanza forte e non in maniera asintomatica».
«Siamo contati e precisi nel reparto difensivo – ha proseguito il tecnico degli arancioni – quindi non è detto che non si debba ritornare alla difesa a quattro. I pericoli del Renate? E’ una squadra che ha dominato il girone di andata per dinamicità, per qualità ed organizzazione. Insieme al Pontedera, sono due società che in Serie C vanno prese a modello. Riescono a dare continuità ai progetti tecnici, difficilmente perdono equilibrio e vengono giustamente premiati dalla crescita dei ragazzi e dai risultati quasi sempre estremamente positivi. E’ una squadra che per i punti che ha fatto in classifica si è dimostrata veramente forte. Ha tante armi nella fase offensiva, tiro da fuori, qualità e struttura fisica in Maestrello ma anche balistica nei vari Giovinco, Nocciolini e Galuppini su tutti. Servirà una prestazione massimale al di sopra delle righe per portare a casa qualcosa di importante. Io sono convinto che le condizioni per far bene ci siano ma le chiacchiere valgono fino ad un certo punto e bisogna dimostrarlo sul campo».
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