La Gtg Pistoia Basket vince di 8 con Mantova ma non basta per scavalcarla in classifica. Dirimente il quoziente canestri
Il successo del Pistoia Basket di otto lunghezze contro Mantova non è stato sufficiente alla GTG Pistoia per raggiungere il terzo posto. Questo nonostante, al termine della gara, si pensasse l’esatto contrario. La classifica definitiva del girone azzurro vede in parità a quota 12 punti Ravenna, Mantova e Pistoia, con quest’ultima relegata in quarta posizione. Questo in virtù della formula varata dalla LNP, che prevede che in caso di parità a tre o più squadre ci si debba affidare alla classifica avulsa dagli scontri diretti per stabilire l’ordine d’arrivo. In particolare, nell’eventualità in cui la parità a tre o più persista – ipotesi applicabile al caso in esame – al quoziente canestri (punti fatti : punti subiti) negli scontri diretti. Il responso del calcolo matematico dice rispettivamente dal secondo al quarto posto del girone azzurro: Ravenna (1,057), Mantova (0,9745) e Pistoia (0,9742).
Uno scarto dunque infinitesimale, quantificabile in 0,0003, ha impedito alla GTG di conquistare il terzo posto nel girone e il quindicesimo nella griglia playoff. Da sedicesimi, Della Rosa e soci sono dunque accoppiati con la primissima testa di serie, la Gevi Napoli, che ha trionfato in casa contro Tortona nello scontro valevole per l’appunto per il primo posto.
Un regolamento po’ cervellotico, ma non dubitabile né fraintendibile, si potrebbe pensare. Invece ad essere caduti in fallo sono stati in diversi. Il club per primo, noi a seguire. E ce ne rammarichiamo. Il +8 dei biancorossi ha determinato una parità con Mantova nella differenza canestri (-8) data dai risultati degli scontri diretti (comprese le gare con Ravenna), ma nello specifico un miglior differenziale nei confronti di Mantova (+5 Pistoia tra andata e ritorno).
Dato questo tuttavia inutile, perché la formula della LNP sancisce appunto la regola già sviscerata relativa al quoziente canestri. Uno scivolone che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per lo sforzo profuso dalla squadra. Alla LNP non si può certo imputare di aver scritto una formula non chiara, ma siamo sicuri che la regola applicata sia la migliore possibile? In altri termini, è una regola definibile come sportivamente equa? Su questo, onestamente, si può discutere. Una squadra che ribalta la differenza canestri come Pistoia dovrebbe, a rigor di logica e di merito agonistico, prevalere sull’altra. Diversa però è stata la scelta operata dalla Lega ad inizio stagione, non resta quindi che prenderne atto.



