«Oggi richiesto sforzo extra a pochi giocatori, questo ci ha tolto lucidità nel finale» così Michele Carrea al termine di Napoli-Pistoia
Una Giorgio Tesi Group con un cuore grande così, non riesce a passare al PalaBarbuto. Gara 2 prende la medesima direzione di gara 1, e manda i partenopei sul 2-0 nella serie. La differenza, come si percepisce dalle parole di coach Carrea, è che nel secondo round degli ottavi Pistoia ha tanto rammarico vista la prestazione. «Lo sforzo richiesto ai giocatori era maggiore del previsto e lo sapevamo, peccato per quei cinque minuti finali» così commenta l’allenatore di Pistoia al quarantesimo.
LE PAROLE DI COACH CARREA
«Negli ultimi dieci minuti ci è mancata l’energia – esordisce Carrea. Questo è dovuto alla restrizione delle rotazioni, dato che ci eravamo chiesti una partita ai limiti della perfezione e per questo abbiamo attinto ai giocatori di massima esperienza. Stasera ci siamo spremuti tanto e a tratti la partita stava prendendo la direzione giusta grazie all’impegno dei ragazzi, come si vede nel dato dei rimbalzi».
«Per quelli che sono i suoi limiti, credo che questo gruppo abbia disputato stasera una delle sue migliori partite stagionali. Purtroppo questo non è bastato per portare a casa il punto, però adesso abbiamo gara 3 in casa con la consapevolezza di non aver più slot disponibili, questo spero ci darà una spinta in più».
«In vista di venerdì dobbiamo recuperare energie perché i ragazzi oggi hanno speso tanto. Purtroppo la fatica si è concentrata in pochi giocatori dato che Riismaa è stato limitato subito dai falli e Del Chiaro ha giocato meno rispetto a gara 1. Peccato per il risultato finale perché stasera credo che la squadra avrebbe meritato di più».
«Nell’ultimo quarto abbiamo giocato alcune situazioni in maniera imperfetta ma, nonostante sia severo ed autocritico, penso sia comprensibile che la squadra possa deficitare di lucidità negli ultimi minuti dopo aver profuso così tanto impegno nel primi 35′. Ai ragazzi non posso rimproverare niente per i primi tre quarti e mezzo, c’è rammarico per queste situazioni nel finale perché potevano portare ad un risultato diverso se giocate come nella mezz’ora iniziale».



