«In questo momento i miei interessi sono altri» ha affermato l’ex presidente della Pistoiese, Luciano Bozzi
«Con il calcio ho già dato» così Luciano Bozzi – contattato telefonicamente dalla nostra redazione di Pistoia Sport – smentisce le voci che circolavano in questi giorni di un suo possibile “nuovo” interesse ai colori arancioni. «Sinceramente i miei interessi in questo momento sono altri – ha evidenziato l’ex presidente della Pistoiese – e non ho assolutamente intenzione di tornare nel calcio». Una posizione ferma e decisa quella dell’ex presidente arancione che anche in passato ha sempre avuto le idee molto chiare anche sul fare calcio ma che quasi sempre non sono mai combaciate con la passione dei tifosi, viste le continue contestazioni anche quando la Pistoiese navigava in serie B.
L’ERA BOZZI ALLA PISTOIESE
Dal 27 luglio del 1997, dopo un’estenuante telenovela estiva e le vicende legate a Maurizio Ughi della Snai, con Bozzi inizia il nuovo ciclo della Pistoiese. Gli arancioni si salvano vincendo il doppio confronto play-out contro l’Alessandria ma al suo secondo anno di presidenza riesce a centrare un traguardo inaspettato: la serie B. L’Olandesina, guidata da mister Agostinelli, si classifica al quinto posto per poi liquidare ai play-off prima il Como e andando dopo a vincere lo spareggio finale con il Lumezzane. Finale però che lascia l’amaro in bocca a seguito del petardo lanciato dalla curva dei supporters arancioni scoppiato vicino all’estremo difensore del Lumezzane che costerà 4 punti di penalizzazione nella stagione successiva.
Stagione però che vede la Pistoiese compiere un altro miracolo salvandosi ai play out nel doppio confronto contro il Cesena. Nella stagione 2000-2001, ancora con la presidenza di Luciano Bozzi, alcuni giocatori emergono particolarmente, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo salvezza per la squadra toscana. Tra questi, il portiere David Dei, gli esterni di centrocampo Daniele Bellotto e Giuseppe Castiglione, Daniele Amerini, i difensori Ghislain Akassou, David Bianchini e il capitano Andrea Bellini, gli attaccanti Francesco Baiano e Girolamo Bizzarri. La società si dà una struttura nella comunicazione, con il direttore marketing, Giulio Iozzelli, l’addetto stampa Stefano Baccelli e il responsabile per la pubblicità Nicolò Frustalupi.
Nella stagione 2001-2002, nonostante la presenza di diversi giocatori d’esperienza con un passato di livello, dopo tre stagioni consecutive fra i cadetti la Pistoiese farà ritorno in Serie C1. A seguito della retrocessione e delle pesanti contestazioni dei tifosi nei suoi confronti, Luciano Bozzi decide di passare la mano, e nel 2003 la Pistoiese diventa di proprietà dell’industriale Anselmo Fagni, fondatore della “Fabo S.p.A.”, impresa diventata leader a livello mondiale nel settore dei nastri adesivi.




