Ennesima gara mostruosa dell’AM Flora che sotto 1-2 rimonta e tiene l’imbattibilità casalinga. Mercoledì gara-2 a Empoli può esser decisiva
Applausi a scena aperta per l’AM Flora che contro Empoli sfodera una reazione d’orgoglio e si assicura gara-1 di finale playoff. Sotto 1-2 e con il morale ai minimi storici, le ragazze di Puccini sorrette dal pubblico rinascono nel quarto set e ribaltano le sorti dell’incontro. Si conferma tabù per tutti gli avversari il PalaSpadoni con la squadra di Dani che si è dimostrata comunque un avversario valido, il più difficile incontrato dalle gialloblù. Emozioni a ripetizione nel match probabilmente più intenso dell’anno in cui ancora una volta la corazzata-Puccini ha dimostrato di avere la mente lucida fino in fondo. Mercoledì 23 gara-2 a Empoli.
AM FLORA BUGGIANO-TOYOTA SCOTTI 2.0 EMPOLI 3-2 (25-22; 16-25; 14-25; 25-20; 15-11)
Formazione tipo per coach Alessandro Puccini con Goretti in regia, Fenili opposto, Falseni-Frediani bande, Mostardini libero e Grosso–Bettaccini al centro. Risponde per Empoli coach Marco Dani con Donati opposto, Forconi e Mancuso al centro, la coppia Giubbolini-Scardigli come bande, Buggiani al palleggio e Genova libero.
PRIMO SET
Primo attacco fuori di Falseni poi Donati mette a terra lo 0-2. Serve una botta di Fenili per accorciare poi il muro di Grosso-Falseni fa 2-2. Falseni e ancora Fenili con due gran colpi mandano Dani subito al time-out: è 5-3. Forconi con una super fast fa intuire che Empoli è letale anche dal centro. Con un gran muro su attacco di Falseni le ospiti fanno 6-6. Frediani esce allo scoperto col suo mani fuori e in poco tempo l’AM Flora è sul 10-6. Dani termina i time-out, ma Falseni in battuta colpisce ancora e Buggiano va sul 13-6. Frediani fa gli occhi da cattiva e costringe Empoli al doppio cambio: fuori Buggiani e Giubbolini, dentro Mannucci e Guidi.
Grosso trova l’incrocio delle righe, Fenili mura di prepotenza e Morelli prende il posto di Scardigli. Incontenibile Fenili, ma dopo l’errore in battuta di Frediani, Puccini chiede time-out sul 18-12 e al rientro un attacco scomposto di Falseni va comunque a punto. Dal centro Empoli è insidiosa e perfora le ragazze di Puccini in più d’un occasione. Dopo il 23-16 Empoli si riporta a -4. Puccini allora chiude con i time-out, ma al rientro Empoli arriva a -1. Bettaccini segna il 24-22 poi un’alzata errata di Guidi fa passare lo spavento alle locali che chiudono 25-22.
SECONDO SET
Empoli parte forte e in un batte d’occhio è sull’ 1-5. Grosso, due errori in attacco di Empoli poi Fenili: l’Am Flora prova a rimanere agganciata. Qualcosa non funziona in casa Buggiano perché la crisi iniziata alla fine del parziale precedente sembra proseguire con Empoli in controllo. Un’ottima Genova salve veramente di tutto e sul 6-10 Puccini capisce che è il momento del time-out.
Purtroppo per lui le cose non cambiano perché le ragazze di Dani ricevono splendidamente mentre sul fronte opposto manca la lucidità. 7-13 e Puccini finisce i minuti a disposizione. Frediani prova a risollevare il morale, ma la sua squadra manca di continuità, stazionando sempre 5-7 punti indietro. Gli errori al servizio iniziano a essere troppi con Empoli che gioca sul velluto e ottiene distacchi monstre come il pesante 11-20. A Forconi e compagne riesce di tutto, servendo con una percentuale altissima mentre la difesa locale soffre pesantemente. Emblematico che il set si concluda sul 16-25.
TERZO SET
Fenili attacca fuori e fin da subito Empoli mette in chiaro le cose andando sullo 0-4. Sull’ 1-4 Puccini chiede tempo e la squadra un po’ riprende fiato. Purtroppo è un fuoco di paglia perché ritorna subito sul 5-9 la squadra di casa. Finisce i time out Puccini e nulla funziona più per il verso giusto, tra attacchi fuori e ricezioni pessime. Anche la battuta in salto risulta essere un’arma in più per le ragazze di Dani che non interrompono il loro predominio, allungando 7-14 tra muri e imprecisioni dell’AM Flora. Due fast di Grosso sono l’unico bagliore in una serata veramente difficile per le locali. Anche perché Forconi e compagne restituiscono pan per focaccia dal centro e il set scivola via fin troppo velocemente.
QUARTO SET
Un mani fuori di Empoli segna il vantaggio poi Grosso fa 1-1. Fenili risponde a Mannucci, Falseni opta per il mani-fuori, ma Empoli torna a macinare gioco e va sul 5-8 grazie anche a una chiamata contestabile del direttore di gara. Gli errori al servizio tolgono punti preziosi all’AM Flora che non riesce a creare filotti. Sul 9-13 Puccini chiede time-out, ma la squadra non gli risponde più. Errori mai visti prima si palesano tutti insieme, ma dal centro Bettaccini accorcia a -2.
Dani chiama time out dopo due set intonsi per lui. Un attacco fuori dal centro di Empoli riporta sul -1 Buggiano e l’invasione fa 15-15. Grosso segna il sorpasso e Guidi riprende il posto di Buggiani. Con un attacco di Falseni fa 19-17 l’AM Flora ottenendo per la prima volta il doppio vantaggio. Dani si rende conto che l’avversario ha ripreso a giocare e sul 20-18 finisce i time-out. Alla ripresa è 22-18 e rientra Buggiani per Guidi. Con un colpo di Falseni chiudono il forcing finale le gialloblu sul 25-20 con una seconda parte di set in netta crescita.
QUINTO SET
Il primo punto è per Empoli, ma i mani fuori di Frediani e Falseni ribaltano la situazione. Fenili butta a terra il 3-1, campanello d’allarme per Dani che chiama time-out. Frediani in battuta è devastante, mettendo in difficoltà le empolesi: ecco un ace ad effetto, un muro-fuori di Empoli e un altro ace che costringe Dani a inserire Giubbolini per Mannucci. Fenili ottiene il cambio campo con una botta delle sue sull’8-3. Sul 9-4 Dani finisce i minuti a sua disposizione mentre Puccini consuma il primo sul 10-5.
Purtroppo per lui è il momento in cui Empoli ritorna sotto, arrivando al pareggio: 11-11. La bravura dell’AM Flora però è quella di non cedere mai sotto pressione e Frediani strappa il servizio alle avversarie prima di mandare Goretti al servizio. La palleggiatrice diventa letale in battuta servendo due palloni d’oro a Fenili che fa 14-11 prima che ci pensi Grosso a chiudere il match. L’appoggio del centrale è di una prepotenza assoluta che fa esplodere il palazzetto.
IL COMMENTO
Cosa si può voler di più da questa squadra? Sette giorni fa in casa contro il temibile Ariete Prato la prestazione perfetta aveva assicurato 2/3 della promozione. Si pensava che le ragazze buggianesi non potessero spingersi oltre, ma ci sbagliavamo. Non avevamo ancora fatto i conti con la Toyota Empoli di Dani che ha rischiato per la prima volta in stagione di sfatare la comfort-zone del Palaspadoni. Sotto 1-2 e con una delle peggiori prestazioni stagionali da registrare, Falseni e compagne hanno fatto leva proprio su quel palazzetto già letale per più di una squadra negli scorsi anni.
Ed ecco che il battere di mani, il ripetuto e ossessivo «Borgo! Borgo! » e la retta via che Puccini stava ridisegnando ha cambiato le carte in tavola. Fino a quel momento soltanto in 2/3 del primo set avevamo visto il solito Buggiano che in casa schiaccia tutti. Genova e compagne infatti si erano fatte sotto già nel finire del primo parziale, iniziando un periodo di volley quasi perfetto che durava per altri due set. Il secondo e il terzo infatti la luce è rimasta completamente spenta in casa AM Flora con imprecisioni, numerosi errori in battuta e una difesa quasi inesistente. Il match e gran parte della stagione non poteva però finire così.
Ed ecco che nel quarto set l’entusiasmo prorompente tra le ospiti diventava un boomerang che le empolesi gestivano malissimo, venendo riprese, superate e costrette al quinto. Lì ancora una volta la caparbietà e la mente fredda che l’AM Flora sfodera quando il gioco si fa duro vengono fuori sull’11 pari. Ci si aspettava un riscatto ospite dopo esser state indietro 10-4, ma la coda e la glacialità di Fenili hanno chiuso ogni speranza. Il viaggio all’inferno è stato doloroso, caldo e quasi mortifero, ma con un Virgilio come il pubblico gialloblù è possibile non perdersi. Mercoledì sarà ancora più dura perché le mura non saranno quelle amiche, le distanze saranno quasi sconosciute, ma a una squadra del genere nulla è precluso.



