Il pugile aglianese Marco Papasidero ci racconta il rientro vincente dopo un lungo stop (che poteva valergli la sfida al titolo italiano)
Marco Papasidero ha fatto le cose in grande per il suo ritorno. Il pugile di Agliana, in arte “The Boogeyman“, è stato per 19 mesi lontano dal ring, ma ciononostante ha dimostrato di avere ancora lo smalto del campione.
RITORNO VINCENTE
Lo scorso 23 giugno, a Firenze, il classe 1989 ha battuto in sei riprese il romano Valerio Mazzulla, rialzando il braccio al cielo dopo un anno e mezzo difficile. «Risalire sul ring dopo tanto tempo mi ha dato una sensazione indescrivibile», ci ha confessato Papasidero. «Valerio era un avversario molto quotato e molto ostico da affrontare, soprattutto dopo un’inattività lunga come la mia. Tuttavia, dopo una partenza lenta, gli ho preso le misure ed alla fine ho potuto riassaporare anche la vittoria».
L’OCCASIONE SFUMATA
Per Papasidero il match di qualche giorno fa sarebbe potuto essere un vero e proprio test per un grande impegno. Dopo la sfida con Mazzulla, il portacolori della Pugilistica Pratese aveva infatti annunciato che, il prossimo 23 luglio, sarebbe andato a Roma per contendere a Vincenzo Bevilacqua il titolo italiano dei Super Welter. Un vero e proprio sogno per un pugile al rientro dopo tanto tempo, che però dovrà essere rimandato come ci ha poi spiegato lo stesso Marco: «Non abbiamo trovato un accordo. Ci avevano chiamato la scorsa domenica ed avevamo trovato un’intesa preliminare per il 23 luglio. Poi però l’accordo finale è sfumato e adesso dobbiamo aspettare i nuovi sorteggi degli sfidanti. Col punteggio siamo a posto, ma saranno i manager e gli organizzatori ad avere le ultime parole. Per il momento godiamoci questo ritorno molto positivo che non era per niente scontato».
PAPASIDERO FRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO
Alla base del bel rientro di Marco sul ring c’è sicuramente l’ottimo rapporto con lo staff della Pugilistica Pratese, a cui si è unito nel 2016 dopo l’addio alla Ugo Schiano. La storica palestra pistoiese, nonostante le tante vicissitudini seguite alla chiusura dell’impianto di Capostrada (ex Legno Rosso), è comunque rimasta nel cuore di Marco. Lì ha iniziato a muovere i primi passi da boxeur professionista sotto la guida di Marco Gallo, il quale è stato e resterà per sempre il suo primo mentore. «Avrò sempre un rapporto speciale con lui – rivela Papasidero -. Siamo ancora legati da un’ottima amicizia e ci sentiamo spesso. Non a caso non ha tardato a farmi i complimenti quando ho vinto a Firenze. Inoltre ho mantenuto bei rapporti con tutti gli ex tesserati della Schiano, perciò posso dire che la porterò sempre nel cuore».
Tuttavia il presente ed il futuro parla pratese: «Nel 2016 mi hanno accolto meravigliosamente. Dopo i tanti spostamenti fra Agliana e Montecatini, che facevamo negli ultimi mesi con i ragazzi della Schiano, avevo bisogno di una base fissa da cui ripartire. Ho pensato fosse un cambiamento da “o la va o la spacca”. Dopo pochi giorni le paure svanirono. Adesso, vista pure la pazienza che abbiamo avuto per lo stop causato dal Covid, spero di raggiungere quei risultati che meritiamo. Un primo passo l’abbiamo portato a termine. Non ci resta che compierne molti altri». Il messaggio è chiaro: l’ascesa all’olimpo nazionale è solo rimandata.



