Montecatiniterme Basketball, presentato il nuovo main sponsor Gema

L’azienda di allestimento di veicoli commerciali supporterà il club di Giampiero Cardelli nella realizzazione di un progetto ambizioso

Esce finalmente allo scoperto il nuovo main sponsor della società Montecatiniterme Basketball. Si tratta dell’azienda fiorentina Gema, dedita all’allestimento di veicoli commerciali, che da pochi mesi ha aperto una sede nella struttura dell’ex calzaturificio Balducci a Pieve a Nievole grazie ad un investimento a sei zeri. Una base che sembra dunque più che solida, quella reperita dal presidente Giampiero Cardelli, per dare corso ad un nuovo progetto cestistico.

IL PRESIDENTE GIAMPIERO CARDELLI ILLUSTRA IL PROGETTO

«Nonostante i quarant’anni di presidenza alle spalle, oggi mi sento molto emozionato – confessa il presidente di MtB – . Negli ultimi mesi sono rimasto un po’ nell’ombra, perché c’era da mettere le basi per questo nuovo progetto e per la costruzione della squadra». Il frontman del club termale spiega poi l’origine del sodalizio con il main sponsor Gema. «La collaborazione con Alessandro (Alessandro Lulli, amministratore unico di Gema, nda) è nata grazie ad un amico in comune, che c’ha messi in contatto. Quando ci siamo conosciuti è stato un colpo di fulmine, gli ho spiegato tutto quello che c’è da sapere sulla società e si è subito appassionato al nostro progetto».

L’IMPLEMENTAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DEL SETTORE GIOVANILE, CHE SIA DI RIFERIMENTO PER LA VALDINIEVOLE

«Vogliamo innanzitutto partire dal settore giovanile, che dev’essere l’anima di una società che ha voglia di emergere e fare bene. Far crescere i ragazzi – approfondisce Cardelli – significa lavorare sulla qualità e perché no magari portarli anche in prima squadra. A Montecatini abbiamo un settore giovanile con circa 250 ragazzi, di cui 120-130 nel minibasket e il resto divisi in sette squadre giovanili. Quest’anno vogliamo iscrivere per la prima volta due squadre al campionato di Eccellenza, ossia la categoria al top, dove ci sono i migliori prospetti di tutta Italia».

Idee chiare, che però necessitano di essere applicate in sinergia con le altre realtà del territorio. «Abbiamo coinvolto tutte le società della Valdinievole. Ringrazio sentitamente Chiesina, Massa e Cozzile, Pescia e Monsummano. Con loro scambieremo ragazzi a seconda delle esigenze, con l’idea di dare spazio ai più meritevoli nelle nostre squadre di Eccellenza».

UNA PRIMA SQUADRA COMPETITIVA, PER PROVARE A TORNARE IN SERIE B

Oltre al settore giovanile, Cardelli garantisce una prima squadra competitiva. «L’altra ambizione è riportare la prima squadra dove merita. In questi anni, compresa la scelta dell’autoretrocessione in C Gold, ho sempre cercato di fare il massimo nelle possibilità finanziarie del club, senza fare il passo più lungo della gamba come ho visto fare a molti durante gli anni da dirigente in Lega. Adesso, grazie al supporto di Alessandro, sono felice di avere l’occasione di far crescere assieme a lui questa società».

Prima di entrare nel merito della squadra allestita per l’imminente stagione di C Gold, arrivano parole dolci per l’ex coach rossoblu Giacomo Cardelli. «Ho sperato fino all’ultimo che Jack rimanesse con noi e anche se ha preso un’altra strada sono contento per lui. Ha fatto bene ad accettare una nuova sfida, in una realtà di vertice per la serie B come Agrigento. Volendo fare l’allenatore – considera l’esperto dirigente – è giusto che faccia esperienza anche fuori da Montecatini e dalla Valdinievole. Jack si merita un ringraziamento per quello che ha fatto qui, a nome mio e di tutta la società».

Una volta trovato l’accordo con il nuovo allenatore (il titolato Marco Del Re, che la C Gold l’ha già vinta a Firenze nel 2019 e viene da due anni di serie B) è iniziata la costruzione della squadra. «Siamo riusciti a mettere insieme nove elementi (di cui solo cinque annunciati, nda), ci manca solo la ciliegina sulla torta». Sull’obiettivo stagionale il presidente non si tira indietro. «Vincere non è mai facile, ci sono tante componenti, però non partecipiamo al campionato giusto per fare. Abbiamo una buona squadra con cui cercare di vincere il più possibile. In fondo vedremo dove saremo arrivati».

La volontà, a scanso di equivoci, è quella di tornare in serie B nel giro di pochi anni. «Parlando con Alessandro ci siamo detti che la serie B può essere alla nostra portata, quindi vogliamo fortemente tornarci. Non possiamo pretendere di andarci subito, ma proveremo a farcela quanto prima» si esprime fiducioso. Praticamente no comment invece sulla nascita dell’altro club locale Montecatini Terme Valdinievole Basket, tema su cui Cardelli chiede gentilmente di non essere interpellato. «Loro hanno compiuto un passo che ritengono fatto bene, io ho massimo rispetto per loro e per il loro lavoro. Da due o tre mesi a questa parte ho pensato esclusivamente alla mia società, a portarla avanti nel migliore dei modi».

Ulteriori battute sono di nuovo dedicate al main sponsor. «Ho avuto la fortuna di trovare Alessandro, che non è qui di passaggio. Secondo me è la persona giusta per fare bene e riportare i tifosi al PalaTerme. Voglio anche aggiungere – precisa infine il numero uno di MtB – che per entrare servirà il green pass quindi vaccino o tampone negativo nelle 48 ore precedenti. Mi auguro che il Governo non scenda sotto il 35% della capienza, fare un altro campionato a porte chiuse sarebbe una desolazione».

PalaTerme che però non potrà essere pronto prima dell’inizio di ottobre, quando terminerà la sua funzione di hub vaccinale. Per questo che il club rossoblu ha chiesto e ottenuto dalla Fip di giocare la prima giornata in trasferta (a Legnaia il 2 ottobre). In modo tale da poter entrare sul parquet di via Cimabue prima dell’esordio casalingo del 10 ottobre contro Spezia. Nel frattempo gli allenamenti si terranno al PalaVinci e nelle altre palestre limitrofe, grazie alla disponibilità delle varie società. Tuttavia per le sedute al chiuso c’è ancora tempo. Domani la squadra inizierà la preparazione atletica nella pineta di Montecatini, agli ordini del professor Ercolini.

LE PAROLE DI ALESSANDRO LULLI, NUMERO UNO DI GEMA

La palla passa poi all’amministratore unico di Gema Alessandro Lulli, l’altro protagonista di giornata e del sodalizio. «Da Giampiero ho percepito tutto l’amore e l’entusiasmo che ha per questo sport e questa società. Questo mi ha spinto a prendere parte a questa nuova avventura. Voglio ringraziare tutto il mio staff, sono qua grazie alle persone che lavorano in Gema».

Ad aver causato l’interessamento dell’azienda ad MtB, ha contribuito anche un altro fattore. «Abbiamo deciso di legarci anche per inserirci nel territorio della Valdinievole – chiarisce Lulli – . Avevamo l’idea di aprire al pubblico un ristorante, ma non c’è stato concesso. Ecco che quando si è manifestata quest’occasione con la società di Giampiero abbiamo aderito volentieri».

In cantiere per il futuro c’è già un piano sostanzioso. «Prossimamente presenteremo al Comune il nostro progetto di ristrutturazione di questo stabilimento. Riguarderà noi come Gema, ma con un’area adibita appositamente per la società di basket, dove la squadra potrà allenarsi e svolgere le attività che servono». Sulla questione Herons, Lulli ratifica le parole di chi l’ha preceduto a parlare. «Sono in piena sintonia con Giampiero. Anche noi come azienda abbiamo totale rispetto per la concorrenza, è uno stimolo a fare il massimo».

La chiusura dell’amministratore dell’azienda fiorentina è ottimistica. «Sono contento di approcciarmi al basket, che per me è una novità. Non vedo l’ora di imparare e capirci di più. La Valdinievole è un bellissimo territorio e Montecatini è una città dove si sta davvero bene, sembra sempre di essere in villeggiatura. Tra l’altro mi trasferirò qui a vivere, per cui sono molto felice di questa nuova avventura in senso generale».

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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