L’ex Cestista Ischia, Caterina Mattera, parla per la prima volta ai microfoni della Nico Basket: «Progetto giovane e ambizioso, felice di essere qua»
Nuovo giro, nuova corsa. Dopo Bacchini si presenta Caterina Mattera nella Nico Basket Femminile. La neo arrivata, classe 2001 proviene dalla Cestistica Ischia ed ha anche un CV di tutto rispetto per quel che riguarda le presenze nella Nazionale Giovanile. Mattera è arrivata alla corte di Nieddu da poco meno di un mese ma si dice già «entusiasta della scelta».
LE PAROLE DI CATERINA MATTERA
Come ti sei trovata alla Nico?
Sono arrivata da tre settimane e mi sono trovata molto bene. L’ambiente è accogliente e le compagne davvero super.
Cosa ti ha convinto a sposare il progetto?
Sono stata consigliata dal mio procuratore e mi è piaciuto subito il progetto perché incentrato sulle giovani. Era quello che cercavo e non ho avuto dubbi. Il mio obiettivo è ritrovare la motivazione che ho perso nell’ultima stagione. Dei 5 anni trascorsi a Battipaglia, l’ultimo è stato decisamente il peggiore e non a caso è arrivata la retrocessione. Avevo
bisogno di cambiare e ho capito immediatamente che questa sarebbe stata la scelta giusta.
Quando hai cominciato a giocare a basket?
A 10 anni ma sono nata e cresciuta sui campi di basket perché mia mamma ha giocato a lungo e adesso ricopre la carica di presidente della Cestistica Ischia.
Quando hai capito che avresti potuto giocare ad alti livelli?
Alla prima convocazione al Trofeo delle Regioni. A 13 anni ho partecipato al primo raduno della nazionale e da quel momento non ne ho mancato uno. Mi sono persa solo quello dell’under 18 a causa della rottura del legamento crociato.
Quanto lontano pensi che possa arrivare la squadra?
L’obiettivo è raggiungere i Playoff. Non li ho mai disputati quindi sarebbe un’esperienza nuova per me.
Qual è la tua migliore caratteristica?
Ho sempre giocato da 5. In serie A1 a volte giocavo da 4 ma preferisco stare vicina a canestro. Mi piace giocare per la squadra e sfruttare in maniera efficace i pick n’ roll.
E invece il tuo difetto più grande?
Sono troppo per il gioco sicuro. Devo credere in me stessa e osare di più. Sono sicura però che con le giuste motivazioni potrò continuare a crescere e migliorare. Sono carica e non vedo l’ora che cominci la
stagione.
Quale numero hai scelto?
Il 20 perché è quello che ho sempre avuto sia in nazionale che nelle squadre in cui ho militato in passato. Me lo sono anche fatto tatuare sulla caviglia.
Quali sono i tuoi giocatori preferiti?
Tra i uomini LeBron James. Tra le donne Zandalasini e Olbis Futo Andrè, con cui ho giocato assieme tanti anni.


