La bandiera termale ed ex Pistoia Basket Guido Meini passa dal parquet alla scrivania. Sarà il direttore sportivo della società per la quale ha giocato gli ultimi cinque anni
Era nell’aria, ma nessuno sapeva veramente quale sarebbe stata la sua scelta. Dopo settimane di riflessione, Guido Meini smette col basket giocato e inizia col basket manageriale. Una decisione sicuramente sofferta, per un giocatore sì classe ’79 ma in buone condizione fisiche, innamorato pazzo della pallacanestro. Sale la malinconia in tutti gli appassionati di basket della provincia, visto che oltre a diventare bandiera di Montecatini (1996-1998, 2002-2007, 2016-2021) Guido ha il merito di aver conquistato anche l’ambiente Pistoia Basket (2013-2015), con cui ha vissuto la storica promozione in A1 del 2013. Tra le maglie indossate anche quelle di Veroli, Pavia, Reyer Venezia (promozione in A1 del 2011), Trapani e Roma. Quattro promozioni in tutto, con Massa e Cozzile (dalla B2 alla B1 nel 1999), Montecatini (dalla B d’Eccellenza alla Legadue nel 2003), Venezia e Pistoia.
Due stagioni nel massimo campionato italiano, dieci in quello cadetto, per un totale di venticinque stagioni (partendo dall’esordio in A2 del 96/97) nella pallacanestro senior. Una carriera a dir poco brillante. Salvo un ritorno in campo futuro, l’ultima sua stagione da giocatore è stata quella passata, chiusa con la salvezza tranquilla in C Gold con la sua Montecatini. Nessuno, nemmeno lui stesso, sapeva che sarebbe stata l’ultima. Poi però si è presentata l’opportunità di diventare direttore sportivo del Montecatiniterme Basketball (da poco Gema Montecatini), società di cui è stato capitano dal 2016, anno del suo ritorno. Una nuova sfida che lo ha affascinato e convinto ad accettare, accantonando il parquet. Cambia il ruolo, dunque, ma non la società, che d’ora in poi potrà contare su un professionista in più nel proprio organigramma. Si è spostato dietro le quinte, certo, ma regista rimane perché playmaker si nasce.. E capitano, pure.


