Pistoiese in vendita? Spunta un’altra cordata

Tommaso Bucciero, rappresentante di una cordata del centro Italia, si dice interessato all’acquisto della Pistoiese: «Nessuna risposta dai Ferrari»

Il campionato della Pistoiese procede, ma a tenere banco in questi giorni sono soprattutto le notizie che si rincorrono riguardo a un’ipotetica trattativa per la cessione del club da parte della famiglia Ferrari. Dopo l’imprenditore Felleca, ecco spuntare un’altra cordata rappresentata dall’ex Casertana, Chieti e Messina Tommaso Bucciero, interpellato dal settimanale Il Giornale di Pistoia e della Valdinievole nell’edizione odierna. Una trattativa che, secondo il dirigente, sarebbe stata interrotta bruscamente dalla proprietà dell’Olandesina.  

«Abbiamo bussato alla porta della società ben prima del ripescaggio in Serie C – ha spiegato Bucciero – ed eravamo partiti con l’idea, per questa stagione sportiva, di affiancare l’attuale proprietà in modo da conoscere al meglio quella che è la realtà di Pistoia, la squadra, la tifoseria, la città e le infrastrutture per poi passare ad un vero e proprio passaggio di consegne. Il nostro impegno era di prendere il 24% delle quote della famiglia Ferrari, limite massimo consentito attualmente. Ci sono stati chiesti documenti e nominativi, che al momento non posso fare, che abbiamo immediatamente prodotto alla famiglia Ferrari però poi tutto quanto si è fermato: quando siamo stati noi a chiedere qualcosa, non è arrivata nessun tipo di risposta».

Una cordata formata da cinque o sei imprenditori del centro Italia intenzionati a fare calcio che adesso è uscita allo scoperto rivelando il proprio interesse verso la Pistoiese. Fino a che punto resterà vivo questo interesse?

«Per noi, e parlo a nome degli imprenditori che rappresento che sono attivi nel centro Italia nel settore tecnologico, finanziario e con una catena di supermercati – ha concluso Bucciero – è arrivato il momento di uscire allo scoperto: il gruppo ha già avuto esperienze in Serie C fino a pochi mesi fa e sono pronti a tornare in pista. Dopo il primo approccio, la società aveva addirittura aperto ad una possibile vendita immediata: abbiamo continuato a produrre i documenti che ci hanno chiesto ma poi nessuno si è fatto risentire. Per quanto ci riguarda, non c’è da mettere bocca nelle questioni sportive ma soltanto nella gestione societaria in questi mesi anche perché il tempo passo e non è che possiamo aspettare ancora a lungo. Quanto? Difficile quantificarlo, certo è che arrivare a dicembre senza avere risposte sarebbe decisamente troppo tardi. È ovvio, però, che se davanti a noi troviamo un muro, allora dovremo tirarci indietro e prendere atto della decisione presa».

Redazione PtSport
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